Fake news sul 5G: nel messinese bruciata antenna WindTre. In migliaia senza linea

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Continuano, purtroppo, anche nella provincia di Messina, i danneggiamenti di infrastrutture degli operatori telefonici. Due giorni fa ignoti hanno appiccato il fuoco ad un’antenna WindTre situata in contrada Serro Bitto del comune di Condrò, al confine con Gualtieri Sicaminò.

L’incendio dell’antenna, un normale ripetitore 2G/3G/4G, ha ovviamente causato disservizi alla linea telefonica in tutta la zona e sarà necessario diverso tempo per ripristinare il 60% circa dell’intera infrastruttura, affinché il segnale possa tornare operativo nelle sue zone di copertura.

È sempre più preoccupante, in tutta Italia, la lunga serie di atti dolosi, a causa dei quali migliaia di persone si ritrovano senza linea telefonica e Internet mobile.

Verosimilmente anche stavolta, nelle intenzioni dei danneggiatori, vi era la volontà di colpire un’antenna 5G, tecnologia che a causa di una serie di fake news circolate nelle scorse settimane, è ritenuta possibile fonte di trasmissione del Coronavirus: informazione più volte smentita dalla comunità scientifica (qui il pdf del parere dell’Istituto Superiore di Sanità sul 5G).

Nelle ultime settimane, sulla scorta delle baggianate diffuse sul web, diversi sindaci, anche del messinese, hanno emesso ordinanze per vietare l’installazione di antenne 5G nel loro territorio.

Ma gli italiani e l’economia del Paese hanno bisogno del 5G, ma in tutta Italia crescono inspiegabilmente i sindaci che firmano ordinanze per bloccare le antenne per la nuova rete cellulare. Sulla questione il Governo nazionale non è ancora intervenuto, così agli operatori non resta che rivolgersi ai Tar, ottenendo le prime vittorie: come quella di Iliad in Abruzzo, qualche giorno fa.
Secondo i giudici, infatti, un Comune non può andare contro le leggi statali che promuovono lo sviluppo delle reti di telecomunicazione.

I primi cittadini dovrebbero quindi informarsi utilizzando le giuste fonti, evitando di allarmare inutilmente la popolazione, specialmente in un periodo in cui gli italiani sono già provati dall’attuale emergenza Coronavirus.

L’incendio dei ripetitori di telefonia mobile, oltre a configurare reato, sono ancora più pericolosi in un momento di emergenza come quello attuale, in quanto rischiano di lasciare isolate tante persone, privandole perfino della possibilità di chiedere aiuto in caso di necessità.

In contrada Serro Bitto del comune di Condrò sono intervenuti i tecnici dell’operatore WindTre per mettere in sicurezza il sito, ma come detto ci vorrà diverso tempo per ripristinare il ripetitore. Sul luogo anche i Carabinieri, per raccogliere elementi utili al fine di ricostruire l’accaduto.