mercoledì, Settembre 23, 2020

Edicola di Sinagra si rifiuta di vendere “Libero” dopo le dichiarazioni di Feltri

«Qui a Sinagra vendevo quattro copie di “Libero” al giorno, ma da oggi non lo vendo più, forse perderò qualche cliente ma non fa niente. Serviva dare una risposta concreta all’atteggiamento del quotidiano, che non si può più stigmatizzare, soprattutto in questo momento».

Così Enzo Franchina, titolare dell’edicola “L’Aquilone” di Sinagra, spiega la scelta di non vendere più il quotidiano “Libero”, dopo le dichiarazioni sulla presunta “inferiorità” dei meridionali rilasciate dal direttore Vittorio Feltri all’interno del programma di Rete 4 “Fuori dal Coro”, condotto da Mario Giordano.

L’annuncio era apparso ieri sera su Facebook: «Da domani presso la nostra edicola sarà bandito il giornale “Libero”», e nel frattempo sono tante le edicole, in tutto il sud Italia, davanti alle quali appare un cartello di spiegazione che sta diventando virale sui social.

«In questa edicola non è più in vendita il quotidiano Libero. Essendo meridionali inferiori non siamo in grado di comprendere gli arguti articoli di questa testata giornalistica indipendente. Ci voglia scusare il direttore Feltri».

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