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Bergamo. L’artista barcellonese Francesco De Francesco si spegne colpito dal Covid-19. Commosso ricordo dell’Amministrazione

Francesco De Francesco è stato un valido medico, ma anche un fine artista. Di un talento naturale che ha lasciato alla città di Barcellona Pozzo di Gotto opere di valore assoluto, sotto gli occhi di tutti. Un uomo che ha mantenuto ben saldo il legame con la sua terra, pur vivendo e operando a Bergamo. E proprio nella città lombarda si è spento, affetto da quel subdolo nemico chiamato coronavirus.

A ricordare la sua figura, manifestando tutto il suo cordoglio è l’Amministrazione Comunale con a capo il sindaco Roberto Materia: “In questi giorni di grigiore che vedono le nostre menti e i nostri cuori pervasi in profondità da quei sentimenti di timore e di tristezza che il contagio da coronavirus sta spargendo a piene mani in Italia e nel mondo – senza trascurare purtroppo la nostra comunità – ci precipita addosso la notizia della morte di Francesco De Francesco, uno dei figli migliori che Barcellona Pozzo di Gotto abbia dato alla luce, brillante medico e artista talentuoso”. E’ quanto si legge su un comunicato stampa diffuso da Palazzo Longano. “Francesco De Francesco ci ha lasciati oggi, vittima anch’egli di questo nemico terribile e invisibile che sta facendo strage e che ormai condiziona pesantemente le nostre giornate, in quel di Bergamo in cui si era trasferito e nella quale per decenni ha svolto la sua attività di medico senza mai dimenticare la terra di Sicilia, cui era rimasto legato da un amore viscerale – si legge in una nota – Creativo di grande talento e uomo di cultura, nella sua esistenza ha saputo coniugare la scienza con l’arte, esprimendosi pregevolmente nella scultura e nella pittura, senza trascurare incursioni in altre forme espressive per lui meno usuali, ma sempre con la raffinatezza ed il garbo che in ogni momento hanno rappresentato la cifra della sua vita, non soltanto di quella artistica”.

Quindi il ricordo, un anno fa, della sua straordinaria iniziativa artistica in città: “Appena un anno è passato – sembra ieri – da quel giorno di aprile in cui ha presentato qui a Barcellona Pozzo di Gotto una pregiata edizione del Pinocchio collodiano arricchita dalle sue illustrazioni. Espressione concreta dell’amore che ha dato a questa terra e a questa comunità di Barcellona Pozzo di Gotto è la scultura di Longano e Itria che in piazza Duomo da tanti ormai è compagna del nostro quotidiano, mentre al suo quartiere di Pozzo di Gotto ha voluto dedicare la pala d’altare e il dipinto della Madonna Nera che ha realizzato nella Cappella delle Anime del Purgatorio. Soprattutto nel periodo estivo, quando gli impegni di medico gli consentivano di tornare in città, non era infrequente incontrarlo in bicicletta, che spingeva avanti con una pedalata lenta e armoniosa quasi a rendere plastico il suo amore per il bello, con quella sua figura snella e signorile che promanava umanità, cordialità e garbo. Era questo il suo amore per Barcellona Pozzo di Gotto. Tutti gli siamo grati e resterà sempre con noi. Ai suoi familiari e al fratello Sebastiano, titolare dell’omonima farmacia a Pozzo di Gotto, è rivolto il cordoglio dell’Amministrazione e di tutta la comunità barcellonese”.

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