Psicosi coronavirus, l’avvocato di Brolo Sara Gullotti bloccata a New York

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La psicosi coronavirus sta portando gli Stati Uniti ad adottare importanti misure di prevenzione. Il livello di allerta nei confronti dell’Italia è infatti stato innalzato da 2 a 4, rappresentando di fatto un divieto di volare nel nostro Paese.
L’American Airlines da oggi ha cancellato i voli per l’Italia fino al prossimo 24 aprile, ma tra gli italiani bloccati a New York c’è anche la 36enne di Brolo Sara Gullotti, avvocato, vice presidente dell’Aiga di Patti. L’avvocato Gullotti faceva parte della delegazione dell’Aiga Nazionale, composta da 22 legali, recatisi a New York per una missione all’ONU.
Il volo della American Airlines AA198, su cui sarebbero dovuti rientrare i 22 avvocati italiani, che era in programma per ieri alle 18.05 (ora locale) dall’aeroporto JFK di New York a Milano Malpensa, è rimasto a terra per un vero e proprio ammutinamento dell’equipaggio. Il personale, infatti, si è rifiutato di salire a bordo per paura del coronavirus e il viaggio è stato cancellato. Le procedure di imbarco erano state avviate regolarmente, ma ad un certo punto gli ingressi sono stati bloccati e coloro che erano saliti in aereo sono stati fatti scendere. A chi chiedeva informazioni, il personale ha spiegato che l’equipaggio si rifiutava di salire a bordo per paura del contagio da coronavirus.

“Ieri pomeriggio abbiamo fatto regolarmente i controlli e mentre eravamo in fila per salire sull’aereo ci hanno bloccati – dichiara l’avvocato Gullotti, sentita telefonicamente dalla redazione di AMnotizie. Ad un certo punto abbiamo visto tornare indietro chi era già salito a bordo e, subito dopo, le hostess andare via con le valigie. Ci hanno tenuto li un’oretta prima di dirci che il volo era stato cancellato. Nel frattempo ci hanno spiegato che l’equipaggio si era rifiutato di volare in Italia e che avrebbero cercato di rimpiazzarlo. Ci hanno dato un’hotel per la notte e dei buoni pasto, e siamo stati in contatto con il consolato. Alle 20:45 (ora locale) – conclude l’avvocato Gullotti – dovremmo ripartire con un aereo Alitalia, venuto appositamente da Milano per recuperare noi italiani bloccati qui”. 

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