Padre di un alunno rientra dalla Cina, psicosi coronavirus a Sant’Agata M.llo

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«È compito del Dirigente scolastico tutelare la sicurezza anche in termini di salute della collettività scolastica e, conseguentemente, attuare quanto in suo potere ai fini della prevenzione – scrive la dirigente dell’Istituto Marconi Giusy De Luca –, si prega di non scadere in inutili e infondati allarmismi né, tantomeno, di prendere arbitrarie iniziative a nome dell’Istituto che la sottoscritta rappresenta.
Pertanto, si rappresenta che le lezioni continueranno a svolgersi regolarmente come avvenuto anche nella data odierna».

Questo quanto si legge nella circolare pubblicata ieri sul sito istutuzionale dell’Istituto Comprensivo “Marconi” di Sant’Agata Militello, cui è stata allegata la circolare del Ministero della Salute sul coronavirus.

Necessità scaturita dalla psicosi innescata ieri mattina dalla notizia diffusa dai genitori nelle chat di gruppo su Whatsapp, che avevano manifestato preoccupazione per il fatto che il padre di un alunno cinese, che frequenta proprio quell’istituto, era da poco rientrato dalla Cina.

L’allarme ha messo pochissimo tempo a diffondersi e tanti genitori hanno deciso di non mandare i loro figli a scuola e richiesto alla dirigente la sospensione delle lezioni o l’allontamento dell’alunno dalla scuola.

Richieste arrivate nonostante la preside De Luca avesse già preso le dovute precauzioni, poiché il genitore dell’alunno è stato sottoposto ai dovuti controlli e né lui né il figlio presentano i sintomi del coronavirus.

Da qui la circolare in cui la dirigente raccomanda, in via precauzionale, di seguire attentamente le indicazioni di carattere igienico-sanitario riportate nella circolare del ministero e sottolinea l’invito a non scadere in “inutili e infondati allarmismi” e a non “prendere arbitrarie iniziative a nome dell’Istituto”.