mercoledì, Febbraio 28, 2024

S. Agata Militello, la “storia infinita” della stabilizzazione dei contrattisti

consiglio sant'agata militello

Ennesima iniziativa della minoranza consiliare santagatese sulla mancata stabilizzazione dei lavoratori contrattisti, che ha presentato lo scorso 30 gennaio un’interrogazione al sindaco a risposta orale.

La sospensione dell’iter di stabilizzazione, avviato dal comune, fu determinata nell’agosto scorso dalla decisione n. 129/2019 della commissione del ministero dell’Interno preposta al controllo delle finanze degli enti locali, che bocciava la stabilizzazione dei precari così come chiesta dal Comune. Le ragioni del diniego sono legate all’adozione del piano di riequilibrio con ricorso al fondo di rotazione da parte dell’ente.

Da qui erano partite una serie di iniziative dall’amministrazione Mancuso, che aveva prima presentato una contestazione in autotutela al Ministero, evidenziando che  il finanziamento delle procedure è a carico della Regione Siciliana e non del Comune. Il Ministero dell’Interno sulla questione ha interpellato il  Ministero della funzione pubblica, che però non ha ancora espresso un parere. L’amministrazione Mancuso ha quindi deciso di impugnare la decisione della Cosfel innanzi al Tar ottenendo una sospensiva del provvedimento, ma con udienza di merito fissata soltanto a gennaio 2022.  Sulla base della sospensiva a dicembre scorso, era stata approvata la delibera di giunta per avviare la procedura di stabilizzazione, ma, non vendo ottenuto l’ok del ministero l’amministrazione il 31 dicembre emanava nuova delibera, con la quale si avvaleva della proroga regionale dei contratti fino al 31/12 del 2020. Il sindaco Bruno Mancuso e l’assessore Antonio Scurria, accompagnati dal vice ministro alle infrastrutture Giancarlo Cancelleri, il 21 gennaio scorso erano stati a Roma a colloquio con il sottosegretario agli interni Vito Crimi per sollecitare un riscontro dal Ministero.

La minoranza ora chiede per quali ragioni non sia stata formalizzata richiesta al Tar di Catania per anticipare l’udienza e se, il fatto di non aver portato a termine la procedura di stabilizzazione dei lavoratori precari, nonostante l’ordinanza del TAR, possa rappresentare un danno erariale per l’ Ente, per via delle spese sostenute per l’opposizione al provvedimento della Cosfel. Inoltre i consiglieri Carmelo Sottile, Giuseppe Puleo, Monica Brancatelli, Nunziatina Starvaggi e Melinda Recupero chiedono quando saranno pagati i debiti per cui è stato fatto ricorso al piano di riequilibrio con fondo di rotazione con richiesta di 3,7 milioni di euro di mutuo, facendo riferimento anche a “spese non necessarie, che aggravano maggiormente il  precario equilibrio economico, per di più finalizzate a finanziare manifestazioni che hanno avuto scarsissimo riscontro”.

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