S. Angelo di Brolo, deliberato lo stato di calamità per i danni causati dai ghiri

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Per la presenza massiva di ghiri nel territorio comunale la giunta guidata da Francesco Paolo Cortolillo ha chiesto, tra gli ultimi atti adottati nel 2019, il riconoscimento dello stato di calamità naturale e lo stato di emergenza.

A rischio occupazione e produzione.

L’iniziativa intrapresa dalla giunta comunale santangiolese è rimbalzata anche sull’ultimo seminario della XXVI^ Fiera del Salame di Sant’Angelo e delle eccellenze enogastronomiche isolane, quando appunto si è parlato tra i vari “tesori dei Nebrodi”  della nocciola.

Il sindaco Francesco Paolo Cortolillo, ha evidenziato in questa sede come negli ultimi anni il comprensorio dei monti Nebrodi risulta interessato dalla massiva presenza di ghiri le cui colonie sono in continua crescita esponenziale; l’ inarrestabile fenomeno ha assunto proporzioni tali da determinare la progressiva perdita della produzione di nocciole che, per la corrente annata agraria, è – di fatto – totalmente persa e, quindi, ben oltre la soglia della produzione lorda vendibile, con attacco anche alle colture ortolizie e frutti di stagione.

Cortorillo, ben supportato da Enzo Ioppolo, presente con lui al tavolo dei lavori, ha denunciato che i lavoratori del comparto e i proprietari dei fondi agricoli che subiscono gli effetti di tale catastrofico fenomeno, sono comprensibilmente scoraggiati non intravedendo concrete possibilità di risoluzione del gravissimo problema che incide sostanzialmente sul tessuto economico del territorio nebrideo.

Considerato che il nocciolo rappresenta elemento pressocchè monocolturale del territorio e costituisce, ancora oggi, l’unica fonte di reddito per i tanti piccoli proprietari terrieri e per le numerose famiglie di lavoratori agricoli costituiscono la struttura portante del tessuto economico ora l’amministrazione comunale di Sant’Angelo di Brolo ” vista la condizione di estrema gravita venutasi a determinare integra – nella sostanza – uno stato di emergenza e di calamità naturale in relazione alla quale si rendono oggettivamente indispensabili e non più differibili misure che possano assicurare alla tante famiglie in difficoltà il giusto aiuto per continuare a permanere in un territorio che – da tempo – soffre per la persistente crisi economica e assiste alla costante riduzione degli indici demografici” ha adottato una deliberazione tesa affinchè possa essere riconosciuto lo stato di ” calamità naturale” rivolgendo apposita istanza agli enti preposti per la dichiarazione dell’esistenza di eccezionale calamità con individuazione dei tenitori interessati del fenomeno correlato alla massiva presenza di ghiri;

Copia del deliberato è stato quindi trasmesso al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Presidente della Regione Siciliana, all’Assessore Regionale dell’Agricoltura e della Pesca Mediterranea, all’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura per la perimetrazione di tutte le aree interessate dal fenomeno, al Prefetto di Messina.