Gioiosa Marea, quell’asilo che non deve chiudere

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Gioiosa Marea Asilo
L’aveva annunciato già nei giorni passati e stamani Giuliana Scaffidi è passata dalle parole ai fatti manifestando in piazza Mercato a Gioiosa Marea, per sensibilizzare tutti  denunciando la prossima chiusura dell’Asilo Nido Regina Margherita. “Lo faccio in primis per mettere a conoscenza la cittadinanza tutta e lo faccio ancor di più per puntare i riflettori e sensibilizzare gli Enti preposti, – evidenzia la Scaffidi che aggiunge – affinché possano pensare di convertire la struttura in altro, che abbia sempre utilità collettiva. La scelta di iniziare da sola nasce dall’esigenza della richiesta, che non vuole puntare il dito su nessuno, ma porre l’ attenzione su un edificio storico di quasi 150 anni che ha dato vita ed è stato da esempio”.
L’Asilo Regina Margherita, in tantissimi anni di attività, grazie all’impegno delle Suore di Sant’Anna, che lo hanno gestito per moltissimo tempo, è stato fonte di cultura e di apprendimento per centinaia di ragazzi e ragazze, luogo dove con mostre e conferenze e con delle manifestazioni teatrali, nel piccolo teatro all’interno dell’Asilo, si è cercato di elevare il livello culturale e di conoscenze della cittadinanza; è stato anche luogo di studio di pianoforte, musica in genere e bel canto, che hanno stimolato le capacità dei ragazzi maggiormente dotati e predisposti.
La chiusura del “Regina Margherita” certamente mette in soffitta uno spazio importante della storia e della cultura della cittadina e questo generale e lo dice esplicitamente Giuliana Scaffidi un grande senso di frustrazione in quanto  “senza memoria della propria storia e della propria cultura, un paese, inevitabilmente, muore”.