Patti, diffamazione su Facebook ai danni di un ex consigliere comunale, condanna a mille euro di multa

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Il giudice monocratico del tribunale di Patti Vincenzo Mandanici ha condannato l’ex comandante dei vigili urbani di Patti Castrense Ganci a 1000 euro di multa. Era imputato di diffamazione ai danni dell’ex consigliere comunale di Patti Pasqualino La Macchia.
I fatti si riferiscono ad una nota pubblicata su Facebook da Ganci il 29 novembre 2014. La Macchia era intervenuto nella seduta consiliare del 27 novembre 2014 – dunque era nell’esercizio delle proprie funzioni di consigliere, evidenziando un episodio che vedeva protagonista l’ex comandante dei vigili urbani di Patti. Concluse il proprio intervento invitando il sindaco Mauro Aquino a valutare l’opportunità di non attendere la scadenza naturale della convenzione che legava Ganci al comune di Patti, ma di provvedere subito alla revoca. Dopo due giorni Ganci pubblicò un post che La Macchia ritenne diffamatorio; da qui scattò la querela. Il giudice ha disposto la condanna che è stata richiesta dal pm al termine della sua requisitoria e in avanti anche il risarcimento dei danni in separata sede a favore dell’ex consigliere La Macchia, costituitosi parte civile con l’avvocato Luigi Gullo. Ganci è stato difeso dall’avvocato Carmelo Occhiuto; il legale brolese aveva chiesto l’assoluzione, ribadendo che nel caso in oggetto si fosse trattato di un riferimento generico e che Ganci non conosceva l’ex consigliere. Occhiuto si è detto fiducioso di poter provare la totale estraneità dai fatti contestati a Ganci negli ulteriori gradi di giudizio.