Truffe europee, spariti fondi anche per progetti alle Eolie e sui Nebrodi

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A Salina doveva sorgere la base operativa di un grande progetto per la valorizzazione del patrimonio culturale delle Eolie. Sui Nebrodi era previsto un “sistema itinerario” per promuovere i paesi dell’interno. A Palermo, aspettavano invece un modernissimo centro servizi per il turista.
In tutto erano una decina i progetti finanziati dall’Europa fra il 2000 e il 2006 e che dovevano rilanciare il turismo in Sicilia.
Tutto, invece, si era trasformato nell’ennesimo spreco per far sparire fondi europei.
Per questo è finito agli arresti domiciliari l’imprenditore Antonio Fabbrizio amministratore prima di diritto e poi di fatto di due consorzi operanti nel settore turistico e beneficiari, unitamente ad una terza società, di finanziamenti pubblici concessi dalla Regione Siciliana – Assessorato Beni Culturali e Identità Siciliana.
L’inchiesta della Guardia di Finanza, ha portato il Gip di Palermo a disporre inoltre il sequestro di beni e disponibilità finanziarie per 6,2 milioni di euro, tra cui un’autovettura e due immobili nei confronti d dello stesso imprenditore, nonché di ulteriori 5 milioni di euro nei confronti di Massimo Daniele Iafisco, stretto collaboratore del manager arrestato).
La concessione dei  contributi pubblici, ammontanti ad oltre 3,2 milioni di euro e interamente percepiti, era finalizzata alla realizzazione di un sistema itinerante su tutto il territorio regionale per la fruizione del patrimonio culturale e naturalistico, in grado di promuovere il turismo locale e di potenziare le realtà produttive circostanti, attraverso la realizzazione di 10 unità produttive dislocate sull’intera regione e di un portale internet, l’acquisto di audioguide, cartellonistica e segnaletica stradale.
Le indagini hanno permesso di scoprire che il gruppo (nell’inchiesta ci sono complessivamente 18 indagati) ha predisposto documentazione ideologicamente falsa preordinata all’ottenimento di erogazioni pubbliche e distratto i fondi emettendo fatture per operazioni inesistenti per un ammontare di quasi 7,8 milioni di euro, nonché effettuato operazioni finanziarie per oltre 11 milioni di euro.