Terme Vigliatore, la comunità tunisina in lutto per la morte di Nabil

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Aveva solo 18 anni, Nabil Ayat. Veniva dalla Tunisia. Ieri sera il destino lo attendeva appostato dietro l’angolo. Il giovane si era recato a fare la spesa al Supermercato in compagnia di un connazionale rimasto illeso. Sulla strada del ritorno a casa, la tragedia. Sul cavalcavia di Via Fausto Coppi, il diciottenne, che a quanto pare camminava a bordo strada, è stato investito da una Range Rover che procedeva in direzione mare. L’automobilista si è fermato a prestare i primi soccorsi e ha chiamato anche i Carabinieri. Sul posto è giunto un mezzo del 118 che non ha potuto far altro che constatare la morte del giovane. La scarsa illuminazione della zona e una pioggia battente sono forse tra le cause alla base del tragico sinistro. Ieri sera i carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto e quelli della Stazione di Terme Vigliatore hanno condotto tutti i rilievi del caso. Le indagini sull’incidente sono state affidate al sostituto procuratore della Repubblica, Matteo De Micheli. Sul corpo del giovane sarà effettuata l’autopsia. La notizia della tragica morte di Nabil Ayat si è diffusa rapidamente tra i componenti nutrita comunità nordafricana che vive in zona. In tanti conterranei del ragazzo sono giunti sul cavalcavia di Via Coppi a stare vicino al corpo senza vita, a volte cercando di ripararlo con un ombrello dall’insistente pioggia.