Valle del Mela, il ministro Costa boccia l’inceneritore

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Hanno vinto i cittadini della Valle del Mela. Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha firmato il decreto che chiude definitivamente la partita riguardante la realizzazione dell’inceneritore del Mela, almeno dal punto di vista amministrativo.

La vicenda dura da quasi 4 anni, ma alla fine i cittadini del territorio del mela, stupendo e martoriato, hanno avuto la meglio sul gigante A2A.

Una vittoria dei cittadini resa possibile grazie all’impegno e alla determinazione di tanti comitati e associazioni e soprattutto alla partecipazione di quanti che hanno preso parte alle varie manifestazioni, da ultimo quella del 28 gennaio scorso – la più grande mai vista nel nostro territorio – quando 10 mila persone hanno inondato le strade di Milazzo.

Decisivo è stato anche il divieto posto dal Piano Paesaggistico dell’Ambito 9, approvato nel dicembre 2016. Ma sebbene la partita amministrativa sia ormai chiusa, lo stesso non si può dire per quella giudiziaria: al TAR del Lazio è infatti già pendente un ricorso di A2A, mentre al TAR di Catania rimangono pendenti decine di ricorsi contro il Piano Paesaggistico, tra cui quelli di A2A e della Raffineria di Milazzo.

Come sottolineato più volte anche a livello nazionale la linea del governo non prevede la costruzione di  nuovi termovalorizzatori, ritenendoli il fallimento del ciclo integrato.
Eppure gli incentivi statali vanno più verso l’incenerimento che il riciclaggio: in questo modo la carenza di impianti di riciclaggio e compostaggio, specie al Sud, difficilmente potrà essere colmata, mentre continueranno i tentativi dei gruppi privati di costruire altri inceneritori, sebbene in contrasto con le direttive europee.