Brolo, il progetto della “Ricciardello Costruzioni” per il ponte Morandi di Genova

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L’impresa “Ricciardello Costruzioni” di Brolo punta ad essere la prescelta fra quelle invitate per la demolizione e la ricostruzione del ponte Morandi di Genova.

La ditta brolese ha infatti avanzato una proposta progettuale ambiziosa ed innovativa, ideata in collaborazione, tra gli altri, con il professore, nonché architetto ed ingegnere, Enzo Siviero, gli ingegneri Mario Organte ed Adolfo Bacci e l’architetto Alessandro Stocco, tutti coordinati dall’ingegnere Giovanni Fiordaliso in qualità di project manager. La “Ricciardello Costruzioni” si è impegnata a demolire e ricostruire a ciclo completo l’intera opera in sole 37 settimane – grazie ad un cantiere attivo tutti i giorni 24 ore su 24 – e per un importo complessivo di 122 milioni di euro.  Nello specifico, secondo quanto illustrato dal professore Siviero, il progetto prevede sul fronte della demolizione una procedura articolata in varie fasi e la scelta di non demolire i 600 metri del viadotto di accesso, con un riciclo quindi pressoché totale delle macerie; lo stesso verrebbe ampiamente irrobustito ed allargato con due strutture separate in affiancamento dotate di fondazioni proprie ed indipendenti. Dovrebbero invece essere demoliti soltanto i due tratti del ponte con i piloni ed i tiranti, scelta resa necessaria dalla richiesta del bando di inserire da ambo i lati anche corsie di emergenza per l’intero viadotto. L’idea progettuale della ditta brolese è inoltre quella di realizzare una struttura continua con una sobria ed elegante tipologia “estradossata” a tre piloni che si colloca sulle fondazioni esistenti. Con questo sistema, si eviterebbe difatti di crearne altre sul torrente Polcevera, con indubbi vantaggi temporali per l’esecuzione di lavori in alveo ed eliminando così pericolose interferenze con i deflussi in condizioni estreme. Infine l’impresa “Ricciardello Costruzioni” propone la realizzazione di un “parco della memoria” a ricordo della tragedia del crollo del ponte Morandi, costata la vita lo scorso agosto a diverse persone, e nello stesso tempo, per documentare la storia di questa infrastruttura, un capolavoro di ingegneria e di architettura famoso in tutto il mondo, che per mezzo secolo ha caratterizzato la città di Genova.