Mancano i presupposti del credito vantato dalla Banca Farmafactoring spa

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Il giudice civile del tribunale di Patti Maria Letizia Calì, con ordinanza, ha rigettato le richieste della Banca Farmafactoring spa, a cui l’Eni ha ceduto un credito pari ad oltre 503 mila euro per forniture di energia elettrica al comune di Capo d’Orlando.

La Farmafactoring aveva chiesto al giudice di ottenere la provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo a carico del comune paladino e che venisse chiamato in causa il tecnico comunale ingegnere Michele Gatto, che ha sottoscritto i contratti in forza dei quali sono state erogate le prestazioni di energia. Il giudice ha detto no. L’avvocato Natale Bonfiglio, che, in questo processo rappresenta il comune paladino, ha contestato che esistesse un contratto valido alla base del credito vantato dalla Banca Farmafactoring, rappresentato dall’avvocato Monica Fazio e che mancassero anche le determinazioni a contrarre munite di copertura finanziaria e di gara per la scelta del contraente. Il giudice ha dato ragione alla tesi proposta dall’avvocato Bonfiglio, perché non c’è una delibera a sostegno del credito e del contratto, manca cioè un documento che formalizzi il rapporto tra le due parti. Manca la prova del credito vantato dalla Banca Farmafactoring. Nello stesso tempo, per il giudice, non può essere concessa l’autorizzazione alla chiamata in causa dell’ingegnere Gatto. Il processo civile, che, per certi versi, sembra già annunciare, con le motivazioni di questa ordinanza, la sentenza nel merito, proseguirà il 22 Marzo 2019.