Usava Facebook e Whatsapp dai domiciliari, finisce in carcere un giovane di Barcellona

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I Carabinieri della Stazione di Barcellona Pozzo di Gotto hanno eseguito un provvedimento restrittivo in carcere a carico di Pietro Foti, 20enne, di Barcellona, in aggravamento alla misura cautelare degli arresti domiciliari cui era in atto sottoposto.

L’accusa mossa a suo carico, con la prima misura eseguita il 5 maggio scorso, da parte della Procura della Repubblica di Barcellona  è quella di lesioni personali, violenza privata ed omissione di soccorso.
I fatti risalgono alla notte dell’8 aprile, quando in una stradina isolata di Barcellona,Foti, per futili motivi, aggredì uno studente spagnalo laciandolo a terra privo di sensi.
Il giovane era stato arrestato nei giorni successivi e la misura, disponeva il divieto di comunicare con qualsiasi mezzo di comunicazione, Facebook e Whatsapp, con persone diverse a quelle del suo nucleo familiare. Nonostante la prescrizione, i militari della Stazione Carabinieri di Barcellona P.G. hanno dimostrato con accurate indagini, che il giovane, oltre ad utilizzare tali mezzi di comunicazione, lo ha fatto con persone diverse da quelle che con lui convivono.
Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto.