Rito abbreviato per la morte della figlia minore

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Omicidio colposo ai danni della figlia di pochi mesi, per fatti accaduti il 3 gennaio 2015. Questa la vicenda giudiziaria che sarà dibattuta il 27 giugno con il rito abbreviato, davanti al gup del tribunale di Patti, Andrea La Spada.

E’ imputata la mamma della bimba, difesa dall’avvocato Nunziatina Armeli, mentre il padre ed i nonni paterni si sono costituiti parte civile con l’avvocato Decimo Lo Presti. Secondo l’accusa, la donna avrebbe contribuito a determinare la morte della figlia di undici mesi, che era già affetta da una grave malformazione cardiaca. La piccola era giunta in ospedale in codice rosso, con febbre altissima e sintomi di disidratazione, ma a nulla servirono gli sforzi dei medici per strapparla alla morte. Le indagini sono state effettuate dai carabinieri della compagnia di Sant’Agata Militello. La donna, secondo il capo di imputazione, avrebbe omesso di prestare le cure per impedire l’infezione e non avrebbe fatto tempestivo ricorso alle cure dei medici; non solo, ma dopo averla condotta al pronto soccorso dell’ospedale di Sant’Agata Militello, avrebbe ritardato a dare il proprio consenso per trasferire la piccola in un altro ospedale, come disposto d’urgenza dai medici intervenuti in quel momento. La bimba, per la grave malattia, era stata antecedentemente operata all’ospedale di Taormina e poi condotta in ospedale a Messina ed era stata sempre curata ed accudita in modo diligente dalla mamma; e visto che la bimba era stata operata a Taormina, ai medici aveva chiesto a più riprese che venisse portata nell’ospedale del centro jonico, dove era stata già operata e conoscevano il caso. L’inchiesta per la quale si andrà a processo si avviò quando la direzione dell’ospedale santagatese inviò la cartella clinica alla procura della repubblica di Patti, visto che al momento della morte della bimba, non fu aperto alcun fascicolo d’inchiesta, né presentata denuncia o richiesta di autopsia