Gioiosa Marea, mietitura e transumanza per l’Anno Europeo del patrimonio culturale

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Anche Gioiosa Marea celebra, con ben due eventi, l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018. Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha, infatti, approvato e patrocinato la “10^ Festa della Mietitura” e “La transumanza da Gioiosa Marea a Longi”.

I due eventi contribuiscono ad “incoraggiare la partecipazione e la valorizzazione del patrimonio culturale dell’Europa quale risorsa condivisa, a sensibilizzare alla storia e ai valori comuni ed a rafforzare il senso di appartenenza allo spazio comune europeo”. Dall’1 al 3 giugno si potrà partecipare a “La transumanza da Gioiosa Marea a Longi”, evento promosso  dall’Associazione San Giorgio-I Cavalieri e il Movimento I Gattopardi Sicilia con la collaborazione dell’Associazione Culturale La Spiga, dell’Associazione PFM, Associazione Raccuja Trekking e dell’Agriturismo S. Margherita. Un suggestivo cammino a piedi o a cavallo, lungo le antiche vie dei pastori, attraverso i comuni di Gioiosa Marea, Montagnareale, Librizzi, San Piero Patti, Sant’Angelo di Brolo, Raccuja, Ucria, Floresta, Tortorici, Galati Mamertino e Longi, alla scoperta del territorio e delle antiche usanze. La pratica tradizionale della transumanza è candidata a diventare patrimonio culturale immateriale dell’umanità UNESCO, quale elemento culturale, dal forte contenuto identitario, che ha saputo creare nei secoli forti legami sociali e culturali tra i praticanti e i centri abitati da essi attraversati, nonché rappresentare un’attività economica sostenibile caratterizzata da un rapporto peculiare tra uomo e natura. Domenica 8 luglio sulle colline di Gioiosa Marea, in contrada Landro, si terrà la “10^ Festa della mietitura”, manifestazione promossa dall’associazione La Spiga e giunta alla decima edizione. Si rivivrà il rito della mietitura del grano a mano, come veniva effettuata fino agli anni ’50, accompagnato da giochi, musica, canti e degustazioni. Si potranno rivivere momenti di vita agreste con la partecipazione attiva alla raccolta delle spighe, visite guidate, degustazioni di prodotti tipici locali, musica e flolklore e il mercatino dei prodotti tipici e dell’artigianato tradizionale. L’iniziativa contribuisce a promuovere un altro patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco: la Dieta Mediterranea. Mangiare insieme, inoltre, è la base dell’identità culturale e della continuità delle comunità nel bacino Mediterraneo: enfatizza i valori dell’ospitalità, del vicinato, del dialogo interculturale e della creatività e rappresenta un modo di vivere guidato dal rispetto della diversità.