Senza un campo ma con tanta voglia di battere l’indifferenza, la storia del Caronia Calcio

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Quando la rabbia diventa determinazione.
È quanto, probabilmente, sta accadendo in queste settimane al Caronia Calcio, unica squadra di calcio in Italia iscritta a tornei ufficiali FIGC ma senza un campo ufficiale.

Dopo essersi qualificata con largo anticipo ai PlayOff Promozione nel Campionato di Terza Categoria – Girone Barcellona Pozzo di Gotto, conclude a suon di gol e di vittorie il campionato ordinario.
Era toccato già domenica scorsa al blasonato Longi, già promosso nella serie superiore, soccombere per tre ad uno nel solito campo neutro di Santo Stefano di Camastra. E’ toccato ieri al Real Torre che tra le proprie mura ha dovuto subire la voglia di riscatto dei giovani Caronesi e la loro goleada (Russo, Brusca, Brusca, Catanzaro, Catanzaro). Zero a cinque il risultato finale.
Può una squadra di calcio e una dozzina di giovani ragazzi dare lezioni di rispetto e di stile, di grinta e umiltà, di voglia di cambiare, di determinazione e di senso di appartenenza ad un’intera cittadina e alla sua amministrazione comunale?
Evidentemente il loro sogno si sta dimostrando più forte di ogni difficoltà. Forse non è più solo calcio, forse non è più solo sport.
“Non è mai troppo tardi  per cambiare il corso della storia e prendere le dovute determinazioni per sostenere, anche per gli anni a venire, chi ha mostrato di possedere valori e sentimenti sani e costruttivi perchè… se io posso cambiare e voi potete cambiare… tutto il mondo può cambiare!” dicono giocatori e dirigenti ormai determinati ad andare fino in fondo.
Forza ragazzi e grazie, comunque andrà a finire…

(Qui la replica del sindaco di Caronia)