Usura, assoluzione definitiva per il direttore delle Poste di Capo d’Orlando

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Il caso adesso è davvero chiuso. Anche la II sezione penale della Corte di Cassazione ha assolto – questa volta in via definitiva – il direttore dell’ufficio postale di Capo D’Orlando, Marcello Restifo Olivera. Era imputato di usura in concorso. Il procedimento penale era scaturito dall’operazione condotta dal commissariato di Capo D’Orlando nel settembre 2013 denominata “Pecunia 2”; scattò grazie anche alla collaborazione di due imprenditori, che sarebbero stati le vittime degli usurai. Il collegio giudicante del Tribunale di Patti, presieduto da Maria Pina Lazzara, nel corso del processo di primo grado, aveva emesso due condanne per le persone coinvolte nell’operazione della polizia paladina; una di queste era proprio Restifo, condannato alla pena di anni tre di reclusione, 8.000 euro di multa e 5 anni di interdizione dai pubblici uffici. La Corte d’Appello di Messina ribaltò la sentenza di primo grado, assolvendo Restifo per non aver commesso il fatto. Contro questa assoluzione, la Procura Generale di Messina aveva proposto ricorso. Ora la Corte di Cassazione ha posto la parola fine a questa vicenda, assolvendo definitivamente il Restifo, che è stato difeso dagli avvocati Giuseppe Lo Presti e Giosuè Giardina.