Donna davanti al Gup per omicidio colposo

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Il Gip del tribunale di Patti, Andrea La Spada, ha chiesto il rinvio a giudizio per una donna per omicidio colposo. Secondo l’accusa, prospetta in udienza dal sostituto procuratore della repubblica di Patti, Giorgia Orlando, la donna (originaria di Castell’Umberto ma residente a Torrenova) avrebbe contribuito a determinare la morte della figlia di undici mesi, già affetta da una grave malformazione cardiaca. I fatti sono accaduti il 3 gennaio 2015; la piccola era giunta in ospedale in codice rosso, con febbre altissima e sintomi di disidratazione, ma a nulla servirono gli sforzi dei medici per strapparla alla morte. La bambina morì per arresto cardiocircolatorio determinato da grave insufficienza respiratoria e polmonite. Le indagini sono state effettuate dai carabinieri della compagnia di Sant’Agata Militello. La donna, secondo il capo di imputazione, avrebbe omesso di prestare le cure per impedire l’infezione, che si sarebbe manifestata tre/quattro giorni prima della morte, con l’insorgere della febbre e delle difficoltà respiratorie. In quell’occasione, sempre secondo la tesi accusatoria, la donna non avrebbe fatto tempestivo ricorso alle cure dei medici; non solo, ma dopo averla condotta al pronto soccorso dell’ospedale di Sant’Agata Militello, avrebbe ritardato a dare il proprio consenso per trasferire la piccola in un altro ospedale, come disposto d’urgenza dai medici intervenuti in quel momento. Al momento della morte della bimba, pur non essendo stato aperto alcun fascicolo d’inchiesta, né presentata denuncia o richiesta di autopsia, la direzione dell’ospedale santagatese preferì comunque inviare la cartella clinica alla procura della repubblica di Patti. La donna è difesa dall’avvocato, Nunziatina Armeli, le parti civili, dall’avvocato Decimo Lo Presti. L’udienza preliminare è fissata al 14 marzo