domenica, Dicembre 10, 2023

Mazzarrà Sant’Andrea: il comune è fuori dal dissesto finanziario

comune mazzarrà 3

Il consiglio comunale di Mazzarrà Sant’Andrea ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2022. Un traguardo che assume un’importanza fondamentale perché certifica che il comune è fuori dal dissesto finanziario dichiarato nell’aprile 2017 quando il comune fu retto da una commissione prefettizia dopo lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose.

Nel novembre 2017, appena insediatasi, l’amministrazione guidata dal sindaco Carmelo Pietrafitta si è ritrovata a gestire una situazione tutt’altro che rosea con un’esigibilità delle imposte bassissima e con alcune annualità che nemmeno erano state inviate all’utenza. La commissione prefettizia aveva redatto un’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato da inviare al Ministero delle Finanze per ripianare il disavanzo esistente in due annualità.

La nuova amministrazione ha poi previsto che il disavanzo potesse essere colmato in cinque annualità a condizione che l’ente si sarebbe impegnato a procedere alla razionalizzazione di tutti i servizi e che, nel contempo, le prestazioni per servizi diminuissero del 20% rispetto all’ultimo rendiconto approvato nel 2015.

Il comune ha rispettato i due paramenti stabiliti dalla normativa vigente e nel 2022 ha avuto da parte del Ministero l’approvazione dell’ipotesi stabilmente riequilibrato con bilanci e rendiconti ai fini della procedura del dissesto che si concludevano nel 2020.

Approvati tutti i rendiconti e i bilanci sino al 2020, si è poi proceduto all’approvazione dei bilanci e rendiconti sino all’esercizio 2022. L’approvazione di questa documentazione è fondamentale, perchè c’erano tutti i trasferimenti bloccati. Fondamentale è risultato il lavoro svolto nel settore dei tributi che presentava una scarsa esigibilità in termini di incasso. Il trend degli incassi sta lentamente migliorando e ciò permetterà di diminuire anche l’ammontare del fondo crediti di dubbia esigibilità.

Di rilievo è stata anche la riorganizzazione del personale e l’arrivo di un importante flusso di entrate, dovuto agli investimenti in opere pubbliche che hanno aumentato notevolmente il patrimonio dell’ente. Oggi gli ultimi sviluppi che sanciscono il buon l’avoro dell’esecutivo e l’uscita dal dissesto finanziario.

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