mercoledì, Giugno 19, 2024

Caronia, minoranza consiliare, presidente del consiglio ed un associazione presentano ricorso al Tar contro ATI idrico

caronia

Hanno deciso di agire, aderendo alla linea seguita già da altri comuni della provincia, per scongiurare la privatizzazione del servizio idrico integrato. I consiglieri del gruppo di  minoranza consiliare di Caronia, Antonella Fasolo, Salvatore Nibali Lupica e Teresa Fortunato, insieme al Presidente del Consiglio Antonietta Agostino e all’associazione “Acqua e territorio beni comuni dei caronesi”, hanno presentato un ricorso al Tar “ad adiuvandum” rispetto a quello presentato dal Comune di Mistretta per bloccare l’ATI Idrico della provincia di Messina e la cui udienza in camera di consiglio si terrà il prossimo 7 novembre.

Il gruppo, che ha ritenuto carente l’attività posta in essere dell’amministrazione comunale per evitare l’adesione forzata all’ATI Idrico, come preannunciato nel corso del consiglio comunale che si è svolto lo scorso 13 ottobre, assistito e rappresentato dall’avvocato Michele Ridolfo, ha ritenuto di “volere far sentire la propria voce in una questione così delicata che riguarda un bene così prezioso come l’acqua, che il Comune di Caronia ha sempre avuto in abbondanza e con costi ragionevoli.” come hanno dichiarato in una nota.

L’atto sostanzialmente si ricollega in termini di contenuti e motivazioni a quello predisposto dal comune amastratino, rappresentato e difeso dall’avvocato Paolo Starvaggi e che è stato presentato qualche giorno fa. Seppure con le dovute differenze, stante le diverse modalità e tempistiche con cui ciascun comune è giunto ad essere commissariato per questo specifico iter, il ricorso, essendo la materia del contendere la medesima, seguirà la sorte di quello di Mistretta e di altri comuni, che hanno proposto, per altro, domanda cautelare, ai fini della sospensione degli atti impugnati e della procedura di gara.

La procedura per individuare il socio privato, invero, è in effetti già stata sospesa in virtù di un Decreto Presidenziale reso in un giudizio pendente sulla medesima questione e proposto da altro Ente. Il Presidente ha accolto in sede monocratica la domanda contestuale di abbreviazione dei termini, fissando la camera di consiglio per la trattazione collegiale per il prossimo 7 novembre. In quella occasione si discuterà sulla conferma del provvedimento di sospensione dell’efficacia degli atti di gara, unitamente ad altri 8 giudizi, proposti da altrettanti Comuni della Provincia: Messina, Letojanni, Montalbano Elicona, Montagnareale, San Pier Niceto, San Filippo del Mela, Librizzi e San Piero Patti ed ora anche Caronia.

“La prospettiva di questo nuovo carrozzone, come da tanti viene definito, è ancora più inquietante e pericolosa dell’Ato rifiuti.” hanno detto i ricorrenti “I cittadini e la comunità vanno difesi strenuamente, questo è il senso del nostro ricorso e la partecipazione all’udienza del 7 novembre prossimo”.

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