mercoledì, Giugno 19, 2024

San Piero Patti: il torrente Timeto è invaso da vegetazione ed è a rischio esondazione, interrogazione della minoranza

timeto

Il torrente Timeto è invaso da una folta vegetazione e rappresenta un pericolo per la pubblica incolumità. Questa la dichiarazione di apertura di un’interrogazione che i consiglieri del gruppo  “Primavera Sampietrina” Graziella Ardiri, Maria Pamela Corrente, Maria Pia D’Ambra e Antonino Franco, hanno inviato al sindaco di San Piero Patti Cinzia Marchello.

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E’ stato evidenziato come questa situazione di degrado sia stata determinata dalla totale assenza di controlli e di interventi di manutenzione di chi ne ha la competenza. Inoltre in alcuni tratti il corso risulta modificato ed il letto è diventato ricettacolo di ogni specie di rifiuti ed in diversi punti è ostruito da tronchi, arbusti e materiali ingombranti.

In caso di piogge battenti c’è il rischio che la vegetazione, impedendo il normale passaggio delle acque, possa far esondare il torrente, danneggiando i terreni vicini e rendendo particolarmente precari i ponti che sovrastano il corso d’acqua. Questa situazione di precarietà caratterizza anche i numerosi affluenti del torrente.

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Per i consiglieri di opposizione Ardiri, Corrente, D’Ambra e Franco riveste priorità assoluta la salvaguardia dell’intero territorio comunale e l’incolumità pubblica e dunque all’esecutivo è stato chiesto quali iniziative intenda intraprendere, per quanto di propria competenza, attivandosi anche presso gli organi preposti, per affrontare e risolvere queste criticità. I consiglieri ritengono improcrastinabile garantire una ottimale manutenzione del fiume Timeto e dei suoi affluenti ed il normale deflusso delle acque per prevenire allagamenti ed esondazioni.

Nel contempo, con un altro atto ispettivo, gli stessi consiglieri hanno segnalato cumuli di rifiuti di ogni tipo, scaricati in più punti nella scarpata a ridosso del torrente Rizzoso – lungo la strada provinciale san Piero Patti-Fiumara e in contrada Cannavarì.

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I consiglieri hanno evidenziato come alcuni cittadini abbiano segnalato l’abbandono di rifiuti in diversi punti del territorio comunale e che è necessario individuare con esattezza la natura dei rifiuti smaltiti illecitamente, che non è accertabile dall’alto, a causa della copertura della vegetazione e della pendenza della scarpata, per escludere una possibile contaminazione della vegetazione circostante e delle acque del torrente.
Da qui i consiglieri hanno chiesto se l’amministrazione intende procedere a classificare la tipologia e pericolosità dei rifiuti presenti, la tempistica per l’avvio di interventi di ripristino e pulizia della scarpata e se poi ci si vuole avvalere di quanto previsto dal contratto stipulato dalla Srr Messina Società Consortile dove il soggetto gestore della raccolta è obbligato a ripulire eventuali discariche abusive presenti sul territorio comunale.
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Infine “quali interventi concreti intende adottare, oltre alle osannate fototrappole, per prevenire e contrastare questi fenomeni dannosi per la collettività”.
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