venerdì, Febbraio 23, 2024
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Ok per il rinnovo della convenzione tra il “Bambino Gesù” di Roma ed il “Mediterraneo” di Taormina, approfondimento per quella tra Asp e il “Giglio” di Cefalù su ospedale di Sant’Agata Militello

Laccoto

Sarà rinnovata per 4 anni la convenzione che lega l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma al Centro Cardiologico Pediatrico Mediterraneo di Taormina. Si farà un approfondimento per la convenzione tra l’Asp di Messina e la Fondazione Istituto “Giglio” di Cefalù per alcuni servizi sanitari all’Ospedale di Sant’Agata Militello. 

Questo è emerso dai lavori della VI Commissione Salute all’Ars presieduta dall’onorevole Giuseppe Laccoto. Per discutere sulla convenzione “Roma-Taormina”, sono intervenuti l’assessore regionale alla salute Giovanna Volo, i vertici dell’Asp di Messina, una delegazione di sindaci del distretto sanitario di Taormina, il presidente dell’ospedale pediatrico “Bambino Gesù” Mariella Enoc e il primario del reparto di cardiochirurgia pediatrica dello stesso ospedale romano Sasha Agati.

“E’ stato un confronto aperto e costruttivo per il quale ringrazio tutti – dichiara l’on. Laccoto. La convenzione sarà rinnovata dopo un’adeguata rimodulazione che servirà, da un lato, al Bambin Gesù per attuare un’adeguata programmazione e dall’altro per offrire un servizio sanitario di qualità che eviti lunghi viaggi della speranza. Per alleggerire il peso dell’emigrazione sanitaria che per la pediatria ha un costo di circa 20 milioni l’anno, ho chiesto sia l’incremento degli interventi su Taormina da parte delle equipe del Bambino Gesù, che la creazione di ambulatori pediatrici decentrarti sul territorio per migliorare l’offerta e fornire servizi più capillari all’utenza. La risposta incoraggiante dei responsabili della struttura romana ci fa ben sperare per il futuro”.

La VI Commissione Salute all’Ars si è soffermata anche sull’ipotesi di convenzione tra l’Asp di Messina e la Fondazione Istituto “Giglio” di Cefalù per alcuni servizi sanitari all’Ospedale di Sant’Agata Militello. E’ stata evidenziata la necessità di un ulteriore approfondimento: “Non si può dare l’idea di una convenzione calata dall’alto – ha affermato l’on. Laccoto – ma è indispensabile un confronto con i sindacati che rappresentano il personale medico e infermieristico oltre che con i sindaci del comprensorio. Bisogna valutare bene sia i costi a carico dell’Asp di Messina che le effettive ricadute positive sul territorio in termini di servizi. La Commissione si riunirà nuovamente non appena verrà fornita una bozza rivista di convenzione”.

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