sabato, Febbraio 24, 2024
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Floresta, assolto dall’accusa di tentata estorsione. Al centro dei fatti una gara ciclistica

tribunale patti

Doveva rispondere di tentata estorsione per fatti accaduti a Floresta, nel corso dell’organizzazione di una gara ciclistica, una gran fondo per mountain bike, ma al termine del processo è stato assolto da ogni accusa. Così ha deciso il giudice monocratico del tribunale di Patti Edoardo Zantedeschi.

I fatti contestati si riferiscono al 7 luglio 2019, durante l’organizzazione di una manifestazione sportiva; per fatti denunciati alla stazione dei carabinieri del centro montano, ignoti avrebbero cercato di sabotare l’evento, che iniziò con un’ora di ritardo, dopo che fu ispezionato il percorso della gara. Nel capo di imputazione, in cui si contestava tentata estorsione, si è fatto a Salvatore Marzullo, cinquantaduenne di Floresta, difeso dall’avvocato Alessandro Pruiti; secondo l’accusa, avrebbe chiesto la metà dei compensi riguardanti l’organizzazione della gara, minacciando che, in caso contrario, avrebbe avuto tanti problemi con il percorso che si sarebbe presentato impraticabile per la presenza di grossi tronchi di albero posti di traverso, per impedire il passaggio e anche di due catene chiuse con lucchetto. Uno dei denuncianti ed un’associazione sportiva si sono costituiti parte civile. Il Pm Carlo Giorgianni, al termine della sua requisitoria, aveva chiesto la condanna a tre anni di reclusione, il giudice, invece, accogliendo le richieste dell’avvocato Alessandro Pruiti, ha disposto l’assoluzione perché il fatto non sussiste.

 

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