sabato, Agosto 13, 2022

Taormina, alla santagatese Cinzia Scaglione il premio “Atena Nike” per l’impegno contro la violenza di genere

cinzia scaglione premio atena nike

Ancora un importante riconoscimento per l’attrice santagatese Cinzia Scaglione a cui va il Premio Atena Nike 2022 per l’ “Impegno sociale sulla violenza di genere”.

Il premio la cui prima edizione si è tenuta il 29 e 30 giugno scorsi nel centro storico di Taormina, in concomitanza con il Taormina Film Fest, mira a premiare non solo i migliori artisti del cinema italiano, ma anche altre figure professionali, fondamentali nella filiera di realizzazione di un film, con un occhio di riguardo alle nuove promesse, ai film che trattano i diritti sociali e alle opere prime. Promotore e ideatore dell’iniziativa Fabio Saccuzzo, appassionato della settima arte e ormai da tempo impegnato in iniziative per la promozione cinematografica, con la direzione artistica del produttore cinematografico Giampietro Preziosa.

A Cinzia Scaglione, attrice di origine santagatese che da anni vive e lavora a Roma, il premio per l’“Impegno sociale sulla violenza di genere”, ambito nel quale la Scaglione si è sempre spesa con passione e continuità, ottenendo anche prestigiosi riconoscimenti in passato. Motivazione del premio: “Amore, passione, paura, violenza, ilarità. Sono questi temi molto cari a lei, che attraverso la scrittura e la recitazione ha sempre sottolineato il suo impegno nella sensibilizzazione delle tematiche sociali, soprattutto sulla violenza contro le donne. Un’attrice che spazia dal teatro al cinema, portando sempre con sé le sue fragilità, che l’hanno resa un’artista solida ed altruista”.

“Ringrazio l’organizzazione del Premio – dichiara Cinzia – un riconoscimento equivale ad una attestazione di stima e apprezzamento per il tuo lavoro, quindi è motivo di orgoglio e soddisfazione. È un tema per me molto importante. Da anni porto avanti una campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne attraverso il teatro e il cinema. Canalizzare il dolore trasformandolo in valore aggiunto attraverso l’arte è stato catartico e ha rappresentato una crescita artistica. L’arte diventa strumento ideale di sensibilizzazione, per informare, emozionare, far breccia nel cuore degli spettatori. Io ho scelto di non edulcorare la violenza, ma di mostrarla in tutta la sua crudezza, senza filtri. Un pugno nello stomaco per chi guarda. Ed è stato così, dai feedback ricevuti dagli spettatori, dagli addetti ai lavori, psicologi e i ringraziamenti di donne vittime di violenza. Sono le più belle testimonianze che potessi ricevere”.

Giuria:
Giulio Manfredonia
Claudia Gerini
Bianca Nappi
Boris Sollazzo
Maria Rosaria Russo
Luca Verdone
Lucy De Crescenzo
Mario Spinocchio
Claudia Potenza
Giuditta Godano

Premiati:
Lucia Sardo premio alla carriera
Emanuele Di Stefano premio attore emergente
Giulia Maenza premio attrice emergente
Michela Cescon (Occhi blu) premio miglior opera prima
Giuliana Patti e Luca Guglielmino premio miglior coreografia Instagram
Laura Muccino premio miglior casting director
Silvio Orlando premio attore dell’anno
Matilde De Angelis premio attrice dell’anno
Marco Simon Puccioni (il filo invisibile) premio migliore film tematica sociale
Cinzia Scaglione premio impegno sociale
Salvo D’Angelo premio artista poliedrico
Giorgia Bartolini premio impresa donna

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