sabato, Maggio 18, 2024

Messina, vasto incendio nella zona collinare a nord della città. Lambito impianto rifiuti di Pace

incendio marotta messina

Dalla tarda serata di ieri la zona collinare a nord della città dello Stretto, tra le contrade di Pace e Annunziata, è interessata da un vasto incendio. Il rogo, divampato intorno alla mezzanotte in contrada Marotta, presenta diversi fronti interessando un’area di circa 5 ettari di territorio, con un fronte di oltre un chilometro e sta tenendo impegnati Vigili del fuoco e Forestale da ore, a protezione delle abitazioni e della vegetazione. In azione anche un elicottero delle squadre antincendio e un canadair per tentare di domare le fiamme.

Uno dei fronti di fuoco si è sviluppato in una zona vicina all’inceneritore di Pace e alla struttura Oasi Madonna del Sorriso. L’impianto di smaltimento e gestione rifiuti di MessinaServizi, da quanto appreso, sarebbe al momento salvo e presidiato dalle squadre di soccorso, così come l’Oasi.

“Siamo qui con i vigili del fuoco per verificare le condizioni dell’impianto di selezione di Pace, lambito da stanotte dalle fiamme innescate da criminali senza scrupoli; che mettono a rischio importanti infrastrutture del territorio e l’incolumità delle persone, senza considerare le conseguenze nefaste dei loro gesti. Il pericolo sembra scongiurato. Stanno anche arrivando degli elicotteri dei vigili del fuoco a presidio dell’impianto e pronti ad intervenire in caso di altri roghi”. A dirlo Giuseppe Lombardo presidente di Messinaservizi Bene Comune, dopo che oggi dei piromani hanno dato fuoco a delle erbacce, causando un serio pericolo, perché il rogo si è propagato per diversi metri, sia i cittadini che l’impianto di selezione di Pace. Quest’ultima è un infrastruttura fondamentale per il territorio, perché è qui che vengono realizzate le ecoballe dai materiali raccolti nel porta a porta, sono utili per il sistema del riciclo dei rifiuti”. “Solo ieri – conclude Lombardo – avevamo sottolineato come c’è da parte della criminalità organizzata una volontà a frenare le buone pratiche e a danneggiare i pochi impianti del territorio, sfruttando le pieghe dell’inefficienza della Regione, per continuare a gestire il business dei rifiuti che sicuramente rappresenta per queste organizzazioni, come spiegato anche dal procuratore di Catania, un’attività molto redditizia”. “Auspichiamo – conclude Lombardo -che quanto prima le forze dell’ordine possano risalire agli autori del folle gesto e ribadiamo che solo con la collaborazione di tutti i cittadini per migliorare il servizio della differenziata, si potrà mettere all’angolo chi non vuole che la rivoluzione green sia attuata nel nostro territorio”.

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