martedì, Giugno 18, 2024

Caro energia: il grido di allarme della Confartigianato Messina

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Il 2022 doveva essere l’anno della ripresa economica e invece sono arrivati gli aumenti del costo dell’energia e del carburante e anche la guerra che stanno mettendo in ginocchio un settore a rischio collasso.
Così Francesco Giancola segretario provinciale Confartigianato Imprese Messina: “Per molte aziende infatti, con il caro bollette, ha più senso non aprire la propria attività, perché il costo delle utenze e dei consumi è troppo elevato rispetto alle entrate.”
Per Giancola non c’è stato il tempo di ripartire dopo due anni di crisi legata alla pandemia che il conflitto Russia-Ucraina rischia una crisi senza precedenti. Proprio per tutelare un settore dell’artigianato, Confartigianato Messina si unisce all’appello lanciato dagli imprenditori edili siciliani che insieme ai colleghi delle altre zone d’Italia si sono riuniti a Roma dove hanno sottoscritto un documento diretto al Presidente del Consiglio Mario Draghi per chiedere ulteriori sostegni.
Il Governo ha già stanziato 19 miliardi di aiuti di cui 14 copriranno i primi 6 mesi del 2022 e nonostante siano stati introdotti anche crediti d’imposta per le imprese e il prezzo del carburante è stato ridotto di 25 centesimi, c’è il rischio che il prolungamento della guerra richieda ulteriori interventi nel lungo periodo.

Situazione che andrebbe a colpire tutto il comparto manifatturiero e artigiano, con inevitabili perdite in termini di assunzioni, lavoratori e imprese.
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