lunedì, Giugno 27, 2022

Capo d’Orlando – Lunedì 7 febbraio a teatro torna Enrico Guarneri con “L’ispettore generale”

Enrico Guarneri
Enrico Guarneri

Stasera, lunedì 7 febbraio, Enrico Guarneri torna al Teatro Rosso di San Secondo di Capo d’Orlando per portare in scena “L’Ispettore generale”, opera satirica di Nikolaj Gogol.

Doppio appuntamento, nell’ambito della rassegna teatrale “Turi Ferro”: due spettacoli, uno pomeridiano alle 18:15 ed uno serale, alle 21:00. Biglietti ancora disponibili. Si entra solo con Super green pass.

Giunto all’apice della notorietà grazie al suo “Litterio”, Enrico Guarneri è regista e attore protagonista, in un classico in cui si registrano tracce molto riconoscibili della musicalità del dialetto siciliano. 

“I classici comunicano ancora e sempre – commenta Guarneri –, a distanza di secoli restano attuali: sono grandi proprio perché non affrontano semplici fatterelli quotidiani, ma i temi dell’umanità che sono universali e superano le distanze temporali e geografiche. Per questo motivo una grande opera nata in Sicilia, penso ad esempio a Pirandello o a Verga, esce dai confini isolani; e altre grandi opere nate in Francia o magari in Russia possono benissimo essere rappresentate come se fossero siciliane”.

“In questo spettacolo – spiega Guarneri –, cerco di dare forma e parola sia all’aspetto drammatico che a quello comico del personaggio, senza spazio e senza tempo; con il più classico dei meccanismi letterari e teatrali che è quello dell’equivoco. Proponendo questo nostro Gogol siciliano, per la prima volta, in Continente. Del resto – aggiunge – si possono scoprire tanti punti di contatto fra l’animo russo e l’animo siciliano e meridionale: l’indolenza, la lentezza, il fatalismo e l’umorismo amaro”.

Umorismo che non mancherà nella vicenda tracciata da Gogol, che parte dalla notizia dell’arrivo in una sperduta cittadina di un ispettore generale direttamente dalla capitale: che sia venuto ad indagare pare la cosa più ovvia, ma indagare chi e perché? “Dietro questa trama geniale – osserva Guarneri nelle sue note di regia – si dipana la più feroce, dissacrante, corrosiva satira del potere che un autore di teatro abbia mai concepito. E dal suo debutto a Pietroburgo nel 1836, questa commedia non ha mai smesso di divertire con il suo acre umorismo, intriso di veleno“.

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