giovedì, Maggio 26, 2022

Tortorici – Domani calerà il sipario sull’ufficio del Giudice di Pace

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Domani calerà il sipario sull’ufficio del giudice di pace di Tortorici, il cui ambito comprende i territori di Castell’Umberto, Floresta, Galati Mamertino, Longi, Tortorici e Ucria.

Infatti il decreto del ministero della giustizia dell’1 dicembre 2021, pubblicato l’11 gennaio 2022, prevede la cessazione di questo presidio giudiziario dal 26 gennaio 2022. Queste le date, salvo il ministro della giustizia Marta Cartabia, che ha firmato il decreto, dovesse ritornare sui propri passi. Numerose sono state le dichiarazioni per evitare che l’ufficio chiuda i battenti.

Tra i primi a farsi interprete delle esigenze del territorio il deputato regionale di Fi Bernardette Grasso, ribadendo la necessità di un incontro con il ministro Cartabia, segnalando anche l’iniziativa degli amministratori locali guidata dal sindaco di Galati Mamertino Vincenzo Amadore. Ma in avanti sono stati i parlamentari del Movimento 5 Stelle, Grazia D’Angelo, Francesco D’Uva e Antonella Papiro, ad incontrare il ministro a Roma, al quale è stata consegnata la documentazione che potrebbe evitare la chiusura.

Alcuni giorni fa ha preso posizione anche il presidente dell’Aiga – sezione di Patti – avvocato Antonio Araca. Tutti indistintamente hanno ribadito sulla inopportunità di chiudere questo ufficio, sia perché i comuni montani a cui ha riferimento sono lontani dal tribunale di Patti, mancano mezzi di trasporto pubblico diretto e le strade provinciali sono proibitive, come anche perché l’ufficio ha sempre avuto parametri qualitativi e quantitativi significativamente positivi.

La netta contrarietà a chiudere questo ufficio è trasversale e tutto dovrebbe far pensare ad un ripensamento e dunque a scongiurare la chiusura; i precedenti non sono certo confortanti in provincia di Messina.

Si pensi per esempio al tribunale di Mistretta, comune montano, con una struttura ad hoc ed un comprensorio significativo e con il carcere vicino; con un colpo di penna tutto chiuso. Per la legalità e la giustizia si dovranno ora percorrere chilometri e chilometri.

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