giovedì, Gennaio 27, 2022

Parto sulla A/20, c’è un medico iscritto nel registro degli indagati

patti

Ci sarebbe un primo nome sul registro degli indagati nel fascicolo aperto dalla Procura della Repubblica di Patti sulla vicenda della morte del bambino prematuro nato in una piazzola dell’A/20 dopo che la madre, una 37enne di Mistretta, era partita dal paese montano, in preda a forti dolori, per raggiungere l’ospedale di Patti. L’ipotesi è di omicidio colposo.

Si tratterebbe di un medico del consultorio di Mistretta, che era in servizio la mattina di giovedì 2 dicembre, a cui la gestante si è rivolta quella mattina. La donna, infatti, aveva accusato forti dolori. Allo stato attuale, lo ricordiamo, si tratta di un mero atto dovuto.

La famiglia del piccolo, che è stato chiamato Brando, per ricordare la spada del lottatore, chiede solo verità su quanto accaduto, senza voler puntare il dito contro nessuno. La mamma, che ha reagito con grande coraggio al dramma che ha vissuto, vorrebbe che questa brutta vicenda fosse da monito per evitare altre tragedie pe per svegliare le coscienze delle istituzioni. La 37enne è stata dimessa oggi pomeriggio dall’ospedale Barone Romeo di Patti.

Lunedì 6 dicembre prossimo al Policlinico di Messina sarà eseguita l’autopsia sul corpicino del piccolo, così come disposto dall’autorità giudiziaria. Sarà il medico legale Cristina Mondello ad eseguire l’esame autoptico, insieme ad un neonatologo ed ad un ginecologo nominati dalla Procura di Patti

Intanto, il gruppo politico amastratino “Svolta Concreta” ha organizzato proprio per lunedì 6 dicembre, un flash-mob che si terrà alle 17:00 in piazza Vittorio Veneto a Mistretta, in segno di solidarietà alla famiglia del bambino e come protesta per la situazione di abbandono in cui versa il territorio.

 

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