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Ucria – Dal MIBACT quasi 5.000 euro per l’acquisto di nuovi libri per la Biblioteca

La biblioteca comunale di Ucria ha ottenuto da parte del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo un contributo di quattro mila e seicento euro per l’acquisto di libri, finalizzato al sostegno della filiera dell’editoria libraria, duramente colpita dall’emergenza Covid-19.

Il 1 settembre è stato infatti approvato, con decreto della Direzione biblioteche e diritto d’autore del Ministro per i beni culturali, l’elenco dei beneficiari del ‘Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali’ sul ‘Contributo alle biblioteche per acquisto libri.

Sostegno all’editoria libraria’ e la biblioteca di Ucria ha ottenuto il secondo contributo massimo previsto. All’avviso hanno partecipato quasi cinquemila biblioteche italiane e il contributo è stato assegnato in rapporto al patrimonio librario delle biblioteche richiedenti. Un’ottima notizia quindi per la biblioteca e per tutti gli utenti: nei prossimi giorni saranno acquistati molti nuovi libri, che saranno disponibili gratuitamente per il prestito.

La collezione di libri e documenti di varai tipologia della biblioteca è di oltre 7 mila opere e continua a crescere al ritmo di circa 400 documenti all’anno.

L’emergenza sanitaria ha accelerato il processo di digitalizzazione della biblioteca. Consultazioni, prestiti, rinnovi e prenotazioni,  ora sono prenotabili online. Per accedere basta andare al link https://comune.ucria.me.it/, iscriversi e scegliere il servizio.

La sezione offre la possibilità agli utenti, previa registrazione, di prenotare, tutti i giorni, 24h su 24h, l’accesso ai servizi online della Biblioteca.

Soddisfazione da parte del Sindaco Enzo Crisà per l’attività svolta dalla biblioteca comunale che ha portato alla concessione del contributo: “Nonostante sia chiusa per lavori di ristrutturazione, stiamo ampliando la qualità del servizio di prestito libri della nostra biblioteca che già oggi può contare su un patrimonio librario importante. In questi tre anni abbiamo investito ogni anno, con regolarità, per far crescere il patrimonio documentario, un patrimonio che appartiene alla comunità.”

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