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La Sicilia brucia, Musumeci: «Piromani meriterebbero carcere a vita!»

Brucia la Sicilia, a causa delle alte temperature che si avvicinano ai 40 gradi e per il caldo vento che soffia sull’isola alimentando le fiamme. Interventi aerei stanno proseguendo nel Palermitano nella zona tra Piana degli Albanesi, Altofonte e San Giuseppe Jato.

Anche Catania è stata colpita, specialmente nel rione Fossa Creta, dove diverse famiglie sono state costrette a lasciare le loro case.

Sui diversi fronti sono impegnati numerosi vigili del fuoco. Rinforzi stanno arrivando da altri comandi principali della Sicilia.

A causa degli incendi scoppiati vicino lo scalo l’aeroporto internazionale di Catania ha sospeso le operazioni di volo in arrivo e in partenza per permettere l’intervento dei mezzi elicotteri dei Vigili del fuoco.

Tutte le squadre dei forestali e dei vigili del fuoco sono impegnate e i pompieri hanno inviato anche squadre aggiuntive.

L’azione degli incendiari, insieme alle alte temperature e il vento che si è alzato, sta provocando ingenti danni.

«Come purtroppo temevamo, – afferma il presidente Nello Musumeci – a causa delle altissime temperature che già da ieri stiamo registrando in Sicilia, l’Isola è aggredita da incendi di vasta estensione, alcuni dei quali veramente gravi per la devastazione che ne consegue.

Una situazione resa ancor più tragica dalla rinnovata azione dei piromani che, come accertato dalle indagini degli inquirenti, appiccano scientificamente il fuoco in più punti causando danni irreversibili al patrimonio boschivo e mettendo a rischio persino l’incolumità delle persone.

Si tratta di criminali che, lo ribadiamo, meriterebbero il carcere a vita per azioni scellerate che cancellano identità e storia del nostro territorio, come è accaduto ieri a Portella della Ginestra e Piana degli Albanesi. Sono vicino alle tantissime persone che, ancora oggi, sono state costrette ad abbandonare le loro case perché minacciate dal fuoco. 

E faccio appello a tutti, anche e soprattutto alla luce dell’avviso straordinario diramato oggi dalla Protezione Civile regionale, perché si applichino tutte le necessarie misure di prevenzione previste dalla “allerta rossa” e per limitare – ma preferirei dire per evitare – ulteriori incendi e problemi legati alla eccezionale ondata di calore che riguarderà la Sicilia fino al 6 agosto».

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