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Alluvione in Germania, la testimonianza della brolese Giò Giardina: “E’ stato devastante, continuiamo a pregare”

Martedì 14 e mercoledì 15 Luglio, una tremenda tempesta, denominata “Tief Bernd” si è abbattuta sulle regioni tedesche della Nord Reno Vestfalia (NRW) e Renania Palatinato (Rheinland-Pfalz).

“E’ stato incredibile. Solo le immagini che si susseguono sui media danno il senso della devastazione, per il resto non ci sono parole per descrive quanto è avvenuto.” A Parlare è Giò Giardina, 38 anni di Brolo che abita in quella zona con la sua famiglia.

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Giò Giardina

La ragazza, in Germania per lavoro, racconta ancora: “Sono 25 le città interessate nella Regione Vestfalia (NRW), dove tra l’altro vive una folta comunità di Italiani e ci sono molti lavoratori di Capo d’Orlando e Naso.

Nella regione Renania sono vaste le zone ad essere state colpite in particolare l’Eifel, altopiano situato tra le due Regioni, dove la violenza dell’acqua ha fatto sì che molte case crollassero al suo passaggio.”

Le forze dell’ordine continuano, con grande impegno e senza sosta, nelle azioni di soccorso. Il governatore della Vestfalia, Lachet, recatosi immediatamente in alcuni dei centri colpiti, riferisce di un disastro senza precedenti e assicura immediati aiuti da parte dello stato.

130 sono ad oggi le vittime accertate purtroppo in crescendo, considerato che il numero dei dispersi è oltre 1000 e più di 1500 feriti.

Ancora vaste zone continuano ad essere sommerse dall’acqua, sono prive di energia elettrica e gas ed i collegamenti viari ma anche telefonini sono problematici.

“La solidarietà – aggiunge Giò Giardina – espressa fattivamente dal popolo tedesco, mettendo a disposizione ogni genere di bene, nonché mezzi e veicoli atti ad aiutare nello sgombero, trasporto e messa in sicurezza è enorme. Una grande macchina organizzata messa immediatamente in moto.

Anche i nostri connazionali stanno partecipando attivamente alla gara di solidarietà mettendo a disposizione tra l’altro stanze e appartamenti per chi ne avesse bisogno. E nel frattempo continuiamo a pregare.”

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