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Acqua: il Cga boccia le tariffe della Regione; devono essere stabilite dalle Ati e cioè le assemblee territoriali idriche

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa, con sentenza pubblicata l’8 luglio scorso, ha annullato due delibere della Regione, con le quali venivano aggiornate le tariffe del servizio idrico integrato per il periodo 2016-2019 di “Sicilia Acque spa”.

“La sentenza conferma quanto Federconsumatori Sicilia e Forum siciliano dei movimenti per l’Acqua e i Beni Comuni ripetono da anni: va soppresso il “sovrambito”, meccanismo tramite cui “Sicilia Acque spa” vende l’acqua all’ingrosso. La sentenza conferma anche che la tariffa applicata in base alla Convenzione con la Regione Siciliana era troppo alta.

Secondo il Cga, poi – ha scritto la Federconsumatori – le tariffe devono essere stabilite dagli ambiti territoriali ottimali ora assemblee territoriali idriche e non dalla Regione Siciliana. Quindi le tariffe idriche dell’acqua all’ingrosso non possono essere decise né da una Convenzione né dal governo regionale, ma dalle ATI e dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA).

Federconsumatori Sicilia, ha spiegato il presidente Alfio La Rosa – monitorerà le ATI dei territori interessati dagli effetti della sentenza affinché si attivino nel più breve tempo possibile per richiedere le maggiori somme versate a Sicilia Acque dal 2016 al 2019”. La Consulta Giuridica Regionale di Federconsumatori Sicilia, inoltre, sta studiando la possibilità di predisporre eventuali azioni legali al fine di estendere i rimborsi a tutti gli utenti del Servizio Idrico Integrato, in tutto il territorio siciliano.

 

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