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Patti: muro pericolante, la Regione ha disposto una somma urgenza di 140 mila euro

Saranno impegnati 140 mila euro per abbattere e realizzare un muro pericolante nei pressi del condominio “Progetto Verde” di Patti, di un parcheggio, di un supermercato e della strada statale 113.

Con queste risorse assegnate dalla Regione, dopo il placet del Genio Civile di Messina, sarà realizzata anche la regimentazione delle acque a monte, un progetto meritorio che permetterà di consolidare al meglio il terreno. I lavori sono stati consegnati ieri alla ditta “Filippo Fazio” di Patti (nella foto) che, con ogni probabilità, lunedì procederà a realizzare l’intervento.

In questo sito, nei primi giorni di maggio, erano ritornati i vigili del fuoco del distaccamento di Patti; erano venuti per la prima volta nel 2018 e, alla presenza dei tecnici comunali, erano stati sistemati nastri e transenne. Da allora sono state numerose le sollecitazioni e le richieste di intervento prospettate al comune.

blankNello stesso giorno dell’ultimo sopralluogo dei vigili del fuoco, i consiglieri comunali Filippo Tripoli e Tonina Costanzo, sollecitati dai residenti della zona, avevano inviato un’interrogazione al sindaco di Patti Mauro Aquino.

Da li si sono concretizzati questi passaggi: il verbale di sopralluogo del tecnico comunale geometra Tindaro Verdone, l’invio del carteggio al Genio Civile di Messina da parte del sindaco Mauro Aquino, per richiedere una soluzione a questa criticità e infine la risposta positiva dell’11 giugno scorso da parte dell’assessorato regionale infrastrutture e mobilità, con la quale è stato comunicato l’avvio dei lavori e l’impegno di 140 mila euro.

“Sono soddisfatto per la conclusione di questa vicenda, ha spiegato il sindaco Mauro Aquino e vorrei ringraziare tutti coloro che si sono prodigati perchè raggiungessimo questo risultato, tra gli altri, l’assessorato regionale infrastrutture e mobilità ed il genio civile di Messina.” Analoga soddisfazione è stata esternata dai consiglieri comunali Filippo Tripoli e Tonina Costanzo; con il loro atto ispettivo avevano auspicato che i lavori di messa in sicurezza del muro e l’intervento definitivo si svolgessero nel più breve tempo possibile.

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