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“Grazie Orlandina Basket, sei stata la seconda famiglia di mio figlio”, la lettera di una madre

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Catena Paternò, madre, ex cestista ed appassionata di basket, che ha voluto ringraziare la società in cui è cresciuto il figlio, Ottavio Triolo, l’Orlandina Basket.

Di seguito il testo integrale:

«Ho sempre praticato sport e lo stesso hanno fatto i miei figli. Credo che oltre ad essere una grande passione che abbiamo in comune, lo sport abbia un ruolo importante nella crescita educativa dei ragazzi, sia personale che sociale. Lo sport è sinonimo di integrazione, aggregazione, migliora l’autostima.
Ecco perché oggi, con questa lettera, tengo a fare pubblicamente i miei personali ringraziamenti per come l’Orlandina Basket in questi anni ha accolto mio figlio Ottavio, ma credo di poterlo fare a nome di tanti altri genitori che hanno visto i loro figli passare e crescere all’interno di una vera e propria famiglia, qual è l’Orlandina Basket.
A partire dallo staff di preparatori tecnici, che con molta professionalità si sono dedicati alla crescita, umana e sportiva, dei nostri ragazzi.

Innanzitutto Enzo Brignone, allenatore dell’Orlandina Lab, che mette anima e cuore in quello che fa ed ha sempre creduto nei giovani, seguendoli attentamente dentro e fuori dal campo, che insieme ai veterani Renato Franza e Matteo Angori ed agli altri collaboratori esterni, tra tutti Gero Colica e Nuccio Oriti, hanno sempre messo il massimo impegno per i nostri ragazzi, a prescindere dai risultati agonistici.

Grazie al DS Peppe Sindoni, indiscutibile talent scout, sempre disponibile con il suo sorriso rassicurante, e ad Antonio Gori, dietro le quinte un occhio sempre attento e vigile.

Naturalmente il mio grazie più grande va al nostro Presidente, Enzo Sindoni, che ha ereditato e fatto ancora più grande questo capolavoro Orlandino che è il basket. Grazie per non aver mai smesso di credere nella crescita di questo sport nel nostro paese, facendo sognare tutti gli Orlandini e non solo, mettendo passione e cuore e insegnando a tutti noi che sognare si può.
Insomma, il consiglio che mi sento di dare a tutte le famiglie è quello di fare avvicinare i loro figli a questo splendido sport che è il basket, ed in particolar modo di farli entrare nella “famiglia” Orlandina Basket, alla quale faccio un grande in bocca al lupo e dico “Chapeau”. Grazie da un genitore. Catena Paternò.»

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