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Gioiosa Marea: diffide sul suolo pubblico, la scadenza slitta al 14 giugno

Il comune di Gioiosa Marea si trova in una grave situazione economico-finanziaria, anche a causa del mancato introito dei crediti tributari vantati nei confronti delle attività commerciali. Da qui l’invio delle diffide da parte del commissario straordinario del comune di Gioiosa Marea Domenica Ficano; su questo argomento si è svolto un incontro con il presidente di Confesercenti Messina Alberto Palella ed il presidente regionale di Fiepet Confesercenti Benny Bonaffini.

In discussione la diffida ricevuta da molte imprese del comune tirrenico a saldare i debiti tributari con il comune, pena la revoca dell’autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico. Il commissario straordinario Domenica Ficano, che, su nomina del Presidente della Regione, ha sostituito il sindaco Ignazio Spanò, prematuramente scomparso nel novembre 2020, ha motivato la diffida illustrando la grave situazione debitoria del comune tirrenico, ulteriormente compromessa a causa del mancato introito dei crediti tributari vantati nei confronti delle attività commerciali.

Il presidente di Confesercenti ha di contro rappresentato la gravissima crisi economica attraversata dalle attività commerciali locali a causa della pandemia che, di fatto, ha svuotato le casse aziendali. Proprio per questo è stata chiesta ai governi nazionale e regionale l’esenzione per la tassa per l’occupazione del suolo pubblico per il 2020 e 2021.

Questo l’esito del confronto: nell’immediato è stata ottenuta una proroga di sette giorni, per cui il termine della diffida slitta al 14 giugno. In questi giorni Palella e Ficano hanno auspicato che gli operatori commerciali definiscano con il comune la loro situazione debitoria, concordando piani di rientro accettabili e sostenibili per entrambe le parti.

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