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Mazzarrà Sant’Andrea: il caso del defibrillatore donato all’Asp

Sta diventando un vero e proprio caso la donazione del defibrillatore con piastre pediatriche che la famiglia Aloisio–Pino avrebbe voluto consegnare alla guardia medica di Mazzarrà Sant’Andrea.

Dall’Asp, che ha inoltrato una comunicazione al comune dei vivai il 12 maggio scorso, è stato evidenziato che è stato adottato il relativo atto di accettazione e che il salvavita è stato pertanto iscritto nei cespiti dell’azienda sanitaria.

Problema risolto, dunque; e invece no, perchè il defibrillatore si trova ancora presso l’abitazione della famiglia Aloisio-Pino e nessuno dell’Asp ha formalmente informato la famiglia, perchè consegnasse il salvavita. Oltretutto la signora Tamara Pino, vista la situazione di stallo, si era detta propensa trovare sul territorio un’associazione, in modo da consegnare il defibrillatore che aveva donato all’Asp nel dicembre 2020.

Lo scorso anno, durante una cerimonia pubblica, la famiglia Aloisio–Pino donò l’importante strumento alla guardia medica del centro dei vivai, in memoria del piccolo Sergio Francesco Aloisio; un secondo defibrillatore fu consegnato dalla famiglia Salvo-Leonti al dirigente scolastico Giovanni Maisano, in memoria della professoressa Maria Leonti. Infine un terzo, acquistato dall’esecutivo di Carmelo Pietrafitta, fu assegnato al palazzo municipale. Mentre per gli ultimi due defibrillatori non c’è stato alcun problema, per quello della signora Pino stanno proseguendo queste chiamiamole incongruenze.

Il defibrillatore, al momento, resta conservato presso l’abitazione della signora Tamara Pino, nell’attesa che l’Asp dia un seguito alla comunicazione del 12 maggio.

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