giovedì, Gennaio 20, 2022

Dal 28 aprile in Sicilia chi ha più di 60 anni o presenta “fragilità” potrà vaccinarsi senza prenotare

Ospedale Sant'Agata vaccini (2)

Non solo gli over 80, ma anche chi ha superato i 60 anni da domani potrà recarsi ogni giorno, senza prenotazione, in tutti gli hub e centri vaccinali della Sicilia per ricevere la prima dose del vaccino anti-Covid.

Dopo il successo degli Open Day promossi dalla Regione, che nelle scorse settimane hanno dato slancio alla campagna vaccinale, i centri delle nove province sono tornati a svuotarsi e l’Isola si trova ancora al penultimo posto per percentuale di dosi somministrate rispetto a quelle ricevute (l’83,8%), con una sola regione che fa peggio (la Calabria, all’82%).

Da domani, mercoledì 28 aprile, dunque si cambia strategia: i target della popolazione che rientrano nell’attuale piano nazionale potranno ricevere direttamente il vaccino, presentandosi nelle strutture dell’Isola muniti solo di documento di identità e tessera sanitaria.

Per gli over 80 e i soggetti ad elevata fragilità (così come indicato dal piano vaccinale nazionale) è prevista la somministrazione dei vaccini Pfizer o Moderna, mentre per il target 60-79 anni (classe 1961 compresa) al momento è previsto il siero AstraZeneca.

Per i cittadini di qualsiasi età ad elevata fragilità, invece, basterà esibire un certificato rilasciato dallo specialista o dal medico di base che attesti la condizione. Gli hub vaccinali saranno organizzati con corsie dedicate: oltre a quelle riservate ai prenotati, verranno allestiti dei corridoi proprio per i soggetti over 60 e per le persone con patologie ad elevata fragilità che si presenteranno spontaneamente presso le strutture siciliane dedicate alla vaccinazione.

E mentre nell’isola continuano ad arrivare dosi di vaccino anti-Covid: consegnate ieri 19.200 dosi di Moderna e 10.800 di AstraZeneca, in Sicilia sono oltre 250mila le dosi ferme nei frigoriferi in attesa di essere usate e l’isola si conferma in difficoltà nel contrasto all’epidemia: mentre si registra ancora un alto numero di contagi e la zona gialla appare un’utopia, pesano i ritardi nella campagna vaccinale, in particolare i numeri bassi relativi al vaccino AstraZeneca, tra rinunce, diffidenza e scarso interesse dei cittadini.

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