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Barcellona P.G. – Mozione di Antonella Lepro per l’istituzione degli “Orti Urbani”

Il Consigliere Comunale del gruppo “Noi ci siamo” Antonella Lepro, intende proporre al Consiglio Comunale di Barcellona una mozione riguardante l’istituzione degli “Orti Urbani”.

E’ un progetto nazionale di Italia Nostra che si rivolge a tutti coloro che, possedendo delle aree verdi, le vogliano destinare “all’arte del coltivare” nel rispetto della memoria storica dei luoghi e delle regole “Etniche“ in accordo con l’Anci (Associazione Nazionale Comuni d’Italia), con il quale è stato sottoscritto un protocollo d’intesa e al quale hanno poi aderito le organizzazione agricole di categoria.

All’interno del protocollo, le due associazioni ribadiscono i seguenti obbiettivi comuni: … “ considerare gli Orti come realtà sociale, urbanistica e storica di primo livello, sottraendoli ad eventuali situazioni di marginalità e degrado.

L’iniziativa, scrive la Lepro, è già stata attuata da tanti comuni e mira a coinvolgere i cittadini per poter riqualificare spazi abbandonati o degradati dentro la Città.

“Considerato che la Nostra Città – si legge nella mozione – ha tutte le caratteristiche necessarie per istituire a livello comunale la progettualità degli Orti Urbani, coinvolgendo tutte le fasce sociali più deboli e che la realizzazione di Orti richiede un limitato investimento di risorse e le ricadute positive degli stessi ripagano di gran lunga i costi sostenuti, impegno l’amministrazione ad adottare l’iniziativa.”

Di seguito il testo integrale:

“La sottoscritta Consigliere Comunale Antonella Lepro, intende proporre al Consiglio Comunale una mozione secondo quanto di seguito specificato.

PREMESSO

che Orti Urbani“ è un progetto nazionale di Italia Nostra che si rivolge a tutti coloro che, “Privati ed Enti Pubblici“ , possedendo delle aree verdi,  le vogliano destinare “all’arte del coltivare” nel rispetto della memoria storica dei luoghi e delle regole “Etniche“ in accordo con l’Anci (Associazione Nazionale Comuni d’Italia) con il quale è stato sottoscritto un protocollo d’intesa e al quale hanno poi aderito le organizzazione agricole di categoria. All’interno del protocollo, le due associazioni ribadiscono i seguenti obbiettivi comuni: … “ considerare gli Orti come realtà sociale, urbanistica e storica di primo livello, sottraendoli ad eventuali situazioni di marginalità e degrado; favorire la conoscenza e la diffusione della cultura degli Orti su tutto il territorio Italiano, favorire lo sviluppo di progetti di qualità sugli Orti da parte di soggetti pubblici e privati anche, eventualmente, avvalendosi di indicazioni o sistematiche che potranno essere definiti concordemente dall’Anci e da Italia Nostra; valorizzare la qualità delle varie attività riconducibili agli Orti; dare a tali spazi valore preminente di luoghi “Urbani” “Verdi” di qualità, contro il degrado, il consumo di territorio e per la tutela dell’ambiente; tutelare la memoria storica degli Orti favorendo la socialità e la partecipazione dei cittadini e la relativa possibilità di aggregazione; favorire il recupero della manualità nelle attività connesse agli Orti; favorire lo scambio di esperienze e la collaborazione tra pubblico e privato “….

PREMESSO

Che l’iniziativa è già stata attuata da tanti comuni e mira a coinvolgere i cittadini per poter riqualificare spazi abbandonati o degradati dentro la Città.

CONSIDERATO

Che la Nostra Città ha tutte le caratteristiche necessarie per istituire a livello comunale la progettualità degli Orti Urbani, coinvolgendo tutte le fasce sociali più deboli;

che la realizzazione di Orti richiede un limitato investimento di risorse e le ricadute positive degli stessi ripagano di gran lunga i costi sostenuti;

RITENUTO CHE

  • l’assegnazione e la conduzione degli orti urbani rappresentano una chiara politica per la terza età, ma potrebbero essere anche un sistema per venire incontro alle esigenze di famiglie in difficoltà;
  • la creazione di orti urbani, in varie Città, è stata una valida risposta per incentivare, non solo la socialità nelle persone anziane, ma anche il trasferimento delle competenze ai più giovani e, quindi, anche un impegno costruttivo del tempo libero;
  • gli Orti possono contribuire alla crescita di bambini e famiglie sane, e possono consentire alle famiglie stesse di risparmiare;

VISTA

l’ampia dotazione di verde nel territorio comunale, è possibile realizzare in queste aree Orti Urbani. In questa maniera, si potrebbero riqualificare aree trascurate e conseguire una virtuosa utilità per tutta la comunità in termini di sostenibilità ambientale;

IMPEGNA CODESTA AMMINISTRAZIONE

  • ad adottare l’iniziativa “ Orti Urbani “ ;
  • a tal fine, ad effettuare un censimento dei terreni abbandonati, incolti e/o adibiti a verde pubblico, dove poter realizzare Orti;
  • a predisporre un idoneo regolamento per poi procedere alla pubblicazione di regolare bando di assegnazione, dando preferibilmente priorità a soggetti svantaggiati, disoccupati o cassaintegrati, anziani, giovani e anche ad associazioni per fini pedagogici e socioculturali, stimolando l’aggregazione tra cittadini;
  • a favorire la diffusione di pratiche tipiche della vita rurale, per valorizzare la biodiversità, l’autoproduzione, i prodotti a Km zero, il contatto con la natura;
  • a coinvolgere le istituzioni scolastiche per poter estendere, laddove possibile, la cultura dell’Orto sociale urbano nelle giovani generazioni;
  • a realizzare tutte le suddette azioni, tramite un processo partecipato con la cittadinanza e le associazioni tutte.”
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