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Montagnareale: il comune dovrà pagare le spese di giudizio per quattro processi davanti al giudice del lavoro

Il comune di Montagnareale dovrà pagare le spese di giudizio per quattro processi che sono stati celebrati davanti al giudice del lavoro del tribunale di Patti e alla sezione lavoro della corte d’appello di Messina.

Così hanno deciso i giudici della terza sezione del Tar di Catania, dopo il ricorso proposto da Giacomo Prinzi, rappresentato dall’avvocato Venera Germanò, contro il comune collinare. Due sono state le sentenze emesse nel 2014 dal tribunale di Patti e altrettante sono state emesse nel 2019 dalla corte d’appello di Messina. Giacomo Prinzi, in qualità di legale, ha rappresentato due dipendenti comunali di Montagnareale; essendo già trascorsi i termini di legge, l’avvocato Prinzi ha chiesto al comune il pagamento delle spese di giudizio riguardanti le sentenze emesse in primo e secondo grado. Nel caso sussista ulteriore inadempienza da parte del comune, i giudici hanno nominato il segretario generale del comune di Barcellona Pozzo di Gotto, quale commissario “ad acta”, per procedere in via sostitutiva nell’ulteriore termine di sessanta giorni. Per questa sentenza è scattato per il comune il pagamento di ulteriori spese di giudizio per 1.300 euro.

Per quel che concerne infine il procedimento relativo ad uno dei dipendenti comunali, a cui il comune di Montagnareale dovrà pagare oltre 60 mila euro, perchè gli è stata riconosciuta la qualifica superiore del settimo livello e la categoria “D”, dopo le rinunce dei segretari comunali di Sant’Angelo di Brolo e Mistretta, nominati commissari ad acta, il Tar ha fissato l’udienza al 10 giugno prossimo.

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