Covid – Altri 6 comuni off limits, oggi la decisione sulla Sicilia in “Zona Rossa”

Nello Musumeci
Foto Facebook Nello Musumeci

La Sicilia rimane sul filo del rasoio. Oggi la decisione degli organi competenti sull’isola, che potrebbe diventare Zona Rossa da lunedì. Attualmente sono 116 i comuni off limits e i numeri in crescita di questa settimana non fanno presagire nulla di buono.

La fondazione Gimbe, con il suo periodico report, ha segnalato che in Sicilia nella settimana 7-13 aprile è notevolmente peggiorato l’indicatore relativo ai “casi attualmente positivi per 100 mila abitanti”. Sono 506 i casi per 100 mila abitanti: un +9,3% rispetto alla settimana precedente. La percentuale di popolazione che ha completato il ciclo vaccinale, dice Gimbe, è pari al 6,5% (media Italia 6,8%).

Visto l’aumento di nuovi casi, ricoverati e decessi il rischio del passaggio da arancione a rosso è ormai concreto.

Se così fosse, la Sicilia sarebbe blindata dal 19 aprile fino al 3 maggio. Significherebbe che alcune città, come Palermo o Barcellona Pozzo di Gotto, dovranno restare in rosso per almeno un mese, provocando grossi danni all’economia.

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, nel tentativo di fermare la corsa del virus, ha firmato l’ordinanza che istituisce sei nuove aree “blindate” nell’Isola.

Si tratta dei Comuni di: Acireale, in provincia di Catania; Carlentini e Lentini, nel Siracusano; Marianopoli e Resuttano, in provincia di Caltanissetta; Palma di Montechiaro, nell’Agrigentino.

Il provvedimento entrerà in vigore sabato 17 per cessare l’efficacia mercoledì 28 aprile.

In attesa ovviamente della decisione di questo pomeriggio, che potrebbe portare tutta l’isola in Zona Rossa.

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