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Agriturismi e fattorie didattiche in Sicilia, i numeri del 2020

Si conferma in blocco per il 2020 il comparto delle aziende agrituristiche e delle fattorie didattiche della provincia di Messina; lo stesso è avvenuto nel resto della Sicilia, alla data del 31 dicembre dello scorso anno.

Il dato statistico è stato pubblicato venerdì scorso sulla Gurs. Sono strutture ricettive in piena crisi come tutte le altre, per l’emergenza coronavirus, ma restano in attività, tra aperture parziali e ristori, in attesa che cessi l’emergenza e possano continuare ad essere tra le mete preferite per la ristorazione ed il tempo libero.

A livello statistico la provincia di Messina, che, nel 2018, aveva raggiunto il primo posto a livello regionale, eguagliando il primato della provincia di Siracusa per gli agriturismi, nel 2020, come è già avvenuto nel 2019, è ancora al quarto posto. In testa c’è sempre Siracusa con 145 – il dato è in aumento, poi c’è Palermo 137 e Ragusa 108 e Messina con 102. In totale in Sicilia sono 771. Nel dettaglio la zona tirrenica è in testa con 37, un numero che aumenta comprendendo le aziende di Leni, Malfa, Stromboli e Santa Marina Salina; seguono i Nebrodi con 36, poi 18 l’area jonica e infine 7 i Peloritani.

I comuni a maggiore incidenza dell’area tirrenica e nebroidea sono: Patti con 7, Lipari con 5, San Piero Patti e Caronia con 4 e poi con 3 ci sono Gioiosa Marea, Ucria, Pettineo e Tortorici.

Le fattorie didattiche in provincia sono 7 e sono state tutte confermate: a San Piero Patti, Gioiosa Marea, Longi, Sant’Agata Militello, Raccuja, Giardini Naxos e Mistretta. La provincia di Messina in questa classifica è nelle retrovie. Primeggiano Palermo e Siracusa con 18, poi Catania con 17, Trapani, Enna e Agrigento con 9 e dopo Messina con 7, chiudono Ragusa e Caltanissetta con 6, per un totale di 99 fattorie didattiche in Sicilia.

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