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Concorso per Dsga, il Tar della Lombardia ha accolto il ricorso di un candidato originario di Naso

E’ stato annullato il provvedimento di esclusione dall’ammissione alla prova orale e dalla graduatoria riguardante il concorso per 2004 posti di direttore dei servizi generali ed amministrativi bandito dal ministero della pubblica istruzione; di seguito il ministero dovrà nominare una nuova commissione straordinaria, per rivalutare la seconda prova scritta del candidato.

Così hanno deciso i giudici della terza sezione del Tar di Milano riguardo al decreto del 30 giugno 2020 disposto dall’ufficio scolastico regionale della Lombardia; il ricorso è stato proposto da un candidato originario di Naso, rappresentato dall’avvocato Massimiliano Fabio (nella foto). Il candidato, che aveva ottenuto con la prima prova scritta 28/30, fu escluso dagli orali, perchè nella seconda prova scritta ottenne 17/30. In prima battuta è stato richiesto ed ottenuto di stoppare in via cautelare gli effetti del provvedimento della commissione. Grazie all’accoglimento della sospensiva, il candidato ha potuto proseguire il concorso, superando la prova orale il 14 gennaio scorso.

Con sentenza del 17 marzo scorso è arrivata anche la vittoria nel merito, perchè, secondo i giudici, la valutazione sulla seconda prova scritta risulta manifestamente illogica e contraddittoria rispetto al giudizio formulato per la prima. Questo si evince anche dalla comparazione tra l’elaborato del ricorrente ed altre seconde prove scritte a cui era stata attribuita la votazione minima di 21 punti. Proprio su questo punto i giudici amministrativi lombardi sono stati chiari: se i commissari di esami si fossero adeguati allo stesso standard valutativo adottato per gli altri elaborati, avrebbero dovuto assegnare il punteggio finale di almeno 21 al posto di 17.

Da qui il ricorso introduttivo e i motivi aggiunti, proposti dall’avvocato Massimiliano Fabio, sono stati accolti integralmente; superata già la prova orale, alla quale il candidato non era stato ammesso, ora il Ministero dovrà nominare una nuova commissione straordinaria, con presidente e componenti diversi dalla precedente, per la rivalutazione della seconda prova scritta del candidato, secondo dei criteri espressamente indicati dal tribunale amministrativo.

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