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Sebastiano Tusa, deceduto lo scorso 10 marzo

Sicilia – Il ricordo di Sebastiano Tusa a due anni dalla scomparsa

Chiunque lo abbia conosciuto può testimoniare la cultura, la competenza e l’amore vero per la Sicilia di Sebastiano Tusa, l’assessore regionale ai Beni culturali, morto il 10 marzo di 2 anni fa in un tragico incidente areo, nel quale persero la vita 149 passeggeri e 8 membri dell’equipaggio.

Tusa, studioso prestato alla politica, era decollato alle 8.38 locali (le 10.38 italiane) dallo scalo di Addis Abeba, diretto in Kenya. Ma qualcosa è andato subito storto. I radar hanno evidenziato un problema e il comandante ha contattato terra, ottenendo l’autorizzazione al rientro. Purtroppo, senza successo: alle 8.44 del 10 marzo 2019 il Boeing si è schiantato al suolo, 60 chilometri a sud-est di Addis Abeba.

La notizia del dramma, in Italia, è arrivata in tarda mattinata ed ha raggelato l’Isola.
L’assessore era diretto ad una conferenza internazionale promossa dall’Unesco con la partecipazione di archeologi provenienti da tutto il mondo.

Sebastiano Tusa aveva origini nel messinese. Il padre era originario di Mistretta mentre la madre di Barcellona. A questo territorio era sempre stato molto legato e nell’ultima parte della sua vita si era dedicato alle iniziative volte a sviluppare le ricerche del teatro greco di Tusa.

Insomma, due anni fa la Sicilia perdeva uno dei sui figli più validi.

Adesso, per onorare la sua memoria è stato avviato il restauro dell’ultimo rostro recuperato da Sebastiano Tusa, a nord ovest dell’isola di Levanzo, sui fondali delle Egadi. Un reperto risalente al 2018, individuato proprio dall’archeologo siciliano.

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