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Patti: nessun ristoro per gli incendi del 2017, presentata mozione in consiglio comunale

A che punto sono le pratiche per il ristoro dei danni alle aziende e ai privati, a seguito degli incendi che si sono verificati in Sicilia dal 30 giugno al 3 luglio 2017? E’ notorio che Palazzo D’Orleans deliberò per quegli incendi lo stato di calamità naturale e ora che all’Ars si discute il bilancio regionale è il momento opportuno per ricordare alla deputazione e a chi di competenza che aziende e privati dopo tre anni attendono ancora risposte.

Queste le dichiarazioni del capogruppo di “Patti Futura” Filippo Tripoli ,che ha presentato una mozione da dibattere in consiglio comunale. Tripoli ha ricordato come nel periodo tra il 30 giugno e il 3 luglio 2017 si sono verificati disastrosi incendi e ingenti danni ad abitazioni, terreni privati ed aziende nelle zone di Moreri, San Cosimo, Scarpiglia, Mulinello, Sisa, Camera, Gallo e zona Asi di Patti. Per ripristinare la “normalità” in queste aree furono effettuati lavori per le cabine elettriche ed interventi di ripristino alle opere di presa dell’acquedotto, tutte a carico del bilancio comunale; furono rilevati e certificati danni ad una serie di attività produttive locali, tassello importante dell’economia cittadina.

Il 4 luglio successivo la Regione proclamò lo stato di calamità naturale; furono istruite circa 180 pratiche di risarcimento e i danni stimati dal dipartimento di protezione civile alle attività produttive, alle strutture pubbliche e private, ammontano a circa 10 milioni di euro. Palazzo D’Orleans diede mandato alla Protezione Civile per elaborare la mappa dettagliata delle località colpite e per predisporre gli atti utili a stanziare le risorse. Fino ad ora però non ci sono stati ristori ed è opportuno un sollecito. Da qui la mozione da dibattere in consiglio comunale.

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