Operazione “Torrente”, sei condanne in primo grado. 7 anni e 7 mesi per l’ex sindaco di Furnari

tirbunale barcellona

Il collegio giudicante del Tribunale di Barcellona ha concluso il processo di primo grado dell’operazione antimafia “Torrente”, del 5 novembre 2010. Secondo l’accusa avrebbe rivelato il condizionamento mafioso esercitato dal clan dei “Mazzarroti” sulle elezioni amministrative del 2007.

I giudici hanno disposto 7 anni e 7 mesi di reclusione per l’ex sindaco di Furnari Lopes, 4 anni di reclusione e 1.500 euro euro di multa per Tindaro Calabrese, 3 anni per Carmelo Bisognano, poi 10 anni di reclusione per Leonardo Arcidiacono, 8 anni per Sebastiano Placido Geraci, 7 anni per Roberto Munafò. Per Vincenza Bisognano il tribunale ha dichiarato di non doversi procedere per intervenuta prescrizione.

Calabrese, Arcidiacono, Geraci e Lopes sono stati condannati al risarcimento dei danni da liquidarsi in separata sede nei confronti della costituita parte civile, l’ex sindaco di Furnari Mario Foti ed insieme a Roberto Munafò, sono stati condannati a risarcire i danni al comune costituitosi come parte civile.

Secondo l’accusa l’operazione antimafia Torrente avrebbe rivelato il condizionamento mafioso esercitato dal clan dei “Mazzarroti” sulle elezioni amministrative del 2007. E’ stato il pm della Dda di Messina Francesco Massara, al termine delle discussioni finali, a formulare le richieste per la pubblica accusa, pene più severe di quelle che sono state disposte dai giudici in sentenza.

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