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L'ormai ex sindaco di Longi Antonino Fabio

Longi – Antonino Fabio rimane sindaco del Comune

Antonino Fabio non è decaduto dalla carica di sindaco di Longi, perché ha tempestivamente rimosso la causa di incompatibilità. Così ha disposto la prima sezione civile della corte d’appello di Messina presidente Maria Tindara Celi con a latere i consiglieri Maria Rita Gregorio e Vincenza Randazzo.

E’ stato accolto l’appello dell’attuale primo cittadino, rappresentato dall’avvocato Emidio Riolo; ha neutralizzato l’ordinanza del Tribunale di Patti che, il 13 novembre 2019, aveva disposto la decadenza dalla carica di sindaco. Contro Fabio aveva presentato ricorso Antonino Miceli, il candidato a sindaco sconfitto alle urne e poi Francesco Carcione, rappresentati dall’avvocato Cirino Gallo.

In contraddittorio c’è stata sempre la vicenda dell’incompatibilità e del ruolo del fratello del sindaco, direttore del consiglio di amministrazione della Banca di credito cooperativo Valle del Fitalia. A quest’ultima, fino a maggio 2019, era stata affidata la tesoreria comunale. In sentenza è stato evidenziato come l’incompatibilità fosse stata azzerata con la rescissione del contratto dopo l’insediamento.

Infatti i rapporti tra banca e comune cessarono entro dieci giorni dalla proclamazione del sindaco. Ancora in sentenza è scritto che le cause di ineleggibilità, se preesistenti, vanno rimosse entro il termine per la presentazione delle candidature, mentre quelle di incompatibilità invece possono essere rimosse prima, ma non impediscono di accedere all’elezione.

Quindi chi è stato eletto in condizione di incompatibilità, potrà rimuoverla dopo l’elezione. Il rapporto tra banca e comune per la tesoreria cessò il 10 maggio 2019, il 16 maggio successivo il consiglio comunale approvò lo schema di convenzione con Poste Italiane, che sottoscrisse il contratto il 20 maggio con passaggio delle consegne il 5 giugno.

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