Giuseppe Milone

Barcellona – Comunità sconvolta per la scomparsa di Giuseppe, giovane promessa del ciclismo

Ha sconvolto l’intera provincia la morte del ciclista Giuseppe Milone, 17 anni, in un grave incidente stradale. Nato a Barcellona Pozzo di Gotto dove studiava all’istituto tecnico industriale Copernico, Giuseppe coltivava il suo amore più grande, la bicicletta, anche grazie allo stage nel team Nibali, squadra che lo Squalo dello Stretto ha messo in piedi per permettere ai migliori talenti messinesi di emergere.

Una grande promessa del ciclismo: Giuseppe era stato il più giovane di sempre ad ottenere, lo scorso luglio, il titolo di “re dell’Etna”, scalando in mountain bike i 6 versanti del vulcano, 205 chilometri  – con 7.000 metri di dislivello in 12 ore e 45 minuti.

Proprio in sella alla sua bici Giuseppe, intorno alle 15:30 di ieri mentre si stava allenando a Gualtieri Sicaminò, ha finito per sempre la sua corsa travolto da un mezzo pesante che stava facendo retromarcia, lungo una strada sterrata, nei pressi si un cantiere di lavori. Il ragazzo è rimasto incastrato sotto il camion.

Inutili i soccorsi degli operai del cantiere e dei sanitari del 118. Sono state necessarie ore per identificarlo, poiché l’atleta non aveva con se i documenti. Sulla dinamica dell’incidente indagano i carabinieri della compagnia di Milazzo, coordinati dal capitano Andrea Maria Ortolani. Il corpo di Giuseppe è stato trasferito all’ospedale di Milazzo, dove è a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ha disposto l’autopsia.

Il mondo del ciclismo si è stretto attorno alla famiglia di Giuseppe. “Il Team Nibali ti saluta, Giuseppe” scrive sulla sua pagina social il gruppo.

“Una tragedia che ci colpisce duramente” dichiara il Presidente Rachele Perinelli, moglie di Vincenzo Nibali. “Non ci sono parole che potranno consolare il dolore. Ci stringiamo con affetto noi tutti e il Team Nibali alla tua famiglia. Raggiungi un nostro angelo che è già lassù.” Conclude, riferendosi a Rosario Costa, il 14enne messinese del Team, che nel 2016 morì sulla riviera dopo uno scontro con un messo di Messinambiente.

“Una Voglia di vivere impetuosa, una intelligenza vivida, orgogliosissimo di indossare ogni giorno la divisa da Re del Parco ciclistico Etna” lo ricorda Paolo Alberati, della A&G Sporting di Pedara lanciando l’hashtag “Per sempre il nostro re ragazzino”.

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